6 novembre 2019 – Colpo di scena per il caso di Bruna Calegari, dipendente 59enne del Municipio di Zandobbio (BG), che era stata ritrovata morta il 31 ottobre. Il corpo della donna era ricoperto da ferite al collo e al petto procurate da una forbice che è stata ritrovata accanto al cadavere. Il pm Letizia Ruggeri aveva subito aperto un fascicolo per omicidio, per consentire di effettuare tutti i rilievi del caso e procedere celermente all’autopsia che, nella giornata di ieri, ha confermato che la morte di Calegari è stata determinata da un tragico infortunio sul lavoro.
La ricostruzione prodotta dalle indagini ha confermato una drammatica sequenza: la lavoratrice era su una scala intenta a prendere dei faldoni quando ha perso l’equilibrio e, cadendo, si è ferita con le grosse forbici che aveva in mano. L’incredibile infortunio di Bruna Calegari sottolinea con forza la grave, e purtroppo largamente diffusa, assenza di percezione e valutazione del rischio quando ci si appresta a compiere delle azioni di routine, sia sul lavoro che in ambiente domestico, che possono rivelarsi fatali come il salire su di una scala con in mano oggetti taglienti o contundenti.