Bus precipitato a Capri, tre indagati rinviati a giudizio

24 ottobre 2023 – Sono tre le persone rinviate a giudizio dal gup di Napoli, Gabriella Logozzo, ieri, al Tribunale di Napoli, per l’incidente avvenuto il 22 luglio 2021 a Capri, quando un bus del trasporto locale precipitò dalla strada provinciale 66, a Marina Grande. L’impatto provocò la morte del conducente, Emanuele Melillo, e il ferimento di diversi passeggeri.
Gli indagati sono un medico dell’Atc (Azienda trasporto Capri), il legale rappresentante della stessa azienda e un ingegnere funzionario della Città metropolitana di Napoli. I tre dovranno comparire davanti al giudice monocratico della quarta sezione di Napoli, Carlo Bardari, il 28 dicembre 2023.
Entrando nel merito delle indagini, al medico dell’Atc la Procura di Napoli contesta di non avere sottoposto a visite di controllo l’autista deceduto. Sullo stesso conducente, sempre secondo gli inquirenti, non sarebbero state condotte dal legale rappresentante dell’azienda di trasporto caprese le opportune verifiche, sebbene egli fosse passato dal ruolo di bigliettaio a quello più delicato di guidatore del mezzo. Il funzionario, infine, dovrà rispondere di non avere provveduto al collocamento delle barriere di contenimento nel luogo della tragedia.
Presenti in aula gli avvocati di parte civile Giovanni Cacciapuoti (legale del padre, della madre, del fratello e della sorella di Melillo) e Ugo Scognamiglio (che difende la figlia di Melillo) e gli avvocati difensori dei tre imputati. “Erano chiari i profili di responsabilità emersi durante le indagini – ha affermato Cacciapuoti – Accogliamo con piacere la conclusione dell’udienza preliminare, caratterizzata da un percorso tortuoso durante il quale però sono state affrontate varie questioni, come quelle relative alle costituzioni delle parti civili e dei responsabili civili. Aspettiamo ora con fiducia l’inizio del processo”.