Bettoni: “Ora ampliamo platea assicurati INAIL” a cura dell'Ufficio Servizi Istituzionali

10 febbraio 2020 – Dopo la recente sentenza con cui la Cassazione ha riconosciuto ai rider che svolgono attività di consegna in ambito urbano il diritto di beneficiare delle protezioni garantite ai lavoratori subordinati, l’ipotesi di estendere la platea degli assicurati Inail diventa più concreta. A dirlo, in un’intervista rilasciata al Sole 24 Ore, è il presidente dell’Istituto, Franco Bettoni, che giudica la decisione della Suprema Corte “una svolta epocale”, perché “non guarda alla natura del rapporto contrattuale, ma riconosce invece la possibilità di applicare tutele rafforzate anche per forme di lavoro di nuovo profilo, lavoratori non dipendenti che si muovono in una terra di mezzo che va oltre il campo della subordinazione o dell’autonomia”. Come ricordato da Bettoni, attualmente i lavoratori tutelati dall’Inail sono quasi 21 milioni, mentre sono almeno 3,7 milioni quelli che non possono usufruire della copertura assicurativa dell’Istituto. È il caso, per esempio, dei quasi 177mila addetti delle forze armate, degli oltre 300mila della polizia, dei 32mila dipendenti e 10mila volontari dei vigili del fuoco, per i quali si è già “avviata una riflessione anche in sede politica per un’estensione della tutela obbligatoria sugli infortuni”, ma anche di molte professioni in mono-committenza, partite Iva, commercianti. Secondo il presidente dell’Inail, dopo la sentenza della Cassazione ci sono le condizioni “per garantire un’assicurazione piena a tanti lavoratori che oggi non ce l’hanno. Bastano piccoli ritocchi a qualche articolo del Testo unico”. L’Istituto, assicura Bettoni, è pronto a sostenere questa svolta: “Possiamo garantire una definizione dei profili tariffari in tempi certi e brevi per moltissime attività che si svolgono senza subordinazione. E dal punto di vista finanziario ricordo solo che chiudiamo con avanzi di bilancio costanti”. 
Per approfondire