16 dicembre 2019 – Si è svolto nella mattinata di oggi a Torino un incontro incentrato sulle tematiche del futuro del lavoro tra innovazione tecnologica e prolungamento della vita lavorativa. Durante l’evento, sono stati presentati i risultati finali del progetto Bric ID 44 “Fitness lavorativo: integrazione delle risorse e adattamento alle nuove tecnologie nel lavoratore anziano o con disabilità”, finanziato dall’INAIL nell’ambito del Piano di attività della ricerca discrezionale 2016-2018. Una ricerca sul tema è stata realizzata da Banca Intesa San Paolo con INAIL, Fca e l’Università di Torino.
Dopo aver ricordato i dati INAIL sulla relazione tra età dei lavoratori e andamento infortunistico che mostrano come il 30,6% degli incidenti denunciati ha interessato, nel 2018, gli “over 50”, percentuale che sale al 54% per gli infortuni mortali, nel suo intervento il Presidente dell’INAIL, Franco Bettoni, ha dichiarato: “Il prolungamento della vita lavorativa richiede l’applicazione di strategie e tutele in grado di creare un’organizzazione del lavoro consona alle caratteristiche demografiche dei lavoratori. Diverse possono essere le ricadute a livello di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, come la prolungata esposizione a rischi lavorativi, la necessità di fronteggiare cambiamenti importanti e l’impatto sulla capacità lavorativa nel caso di lavori faticosi e usuranti”.
“Non bisogna abbassare la guardia, gli incidenti sul lavoro costellano le nostre cronache, negli ultimi giorni con un’intensità che mi stupisce. Occorre sempre più confrontarsi con i rischi emergenti legati agli aspetti psicosociali del lavoro. Abbiamo voluto organizzare questo evento qui perché Torino è un laboratorio sociale”, ha detto il presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro. “Abbiamo misurato come interagisce l’invecchiamento della popolazione con l’innovazione tecnologica, abbiamo rilevato che nel manifatturiero ci sono meno difficoltà di adattamento. Dobbiamo prendere in carico le persone che hanno più di 50 anni con interventi formativi”, ha sottolineato Fabio Rastrelli, responsabile Tutela Aziendale dei Intesa Sanpaolo.

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