Autismo, centri polivalenti per giovani e adulti nel Lazio

Roma, 22 luglio 2021 – La Giunta Regionale del Lazio ha approvato le “Linee Guida per l’avvio dei centri polivalenti per giovani e adulti con disturbo dello spettro autistico ed altre disabilità con bisogni complessi nella Regione Lazio e ha destinato 3 milioni di euro per finanziare i progetti”. Ne dà notizia in una nota l’Assessore delle Politiche Sociali, Welfare Beni Culturali e ASP Alessandra Troncarelli. La zona dove saranno attivate le strutture socio-assistenziali  è stata divisa in quattro macroaree: Roma, Città metropolitana di Roma, Lazio Nord (Viterbo, Rieti) e Lazio Sud (Latina Frosinone). Con questo importante provvedimento sarà dato il via ad un programma sperimentale  della durata di due anni che mira ad accompagnare i giovani adulti con disturbo dello spettro autistico ed altre disabilità complesse ad un percorso di transizione scuola-lavoro che possa supportarli nel loro passaggio all’età adulta avviandoli all’occupazione professionale una volta terminato il secondo ciclo di istruzione. I centri polivalenti saranno gestiti da enti del terzo settore, in forma singola e associata che abbiano un’esperienza pluriennale nel campo dell’inclusione di giovani e adulti con disabilità ed esperienza specifica in progettualità relative ad adulti con disturbo dello spettro autistico.  Accoglieranno persone in condizione di fragilità, ma anche i loro familiari e caregiver che saranno resi partecipi del progetto.
La Regione Lazio indirà un avviso pubblico per la presentazione delle proposte progettuali da parte degli Enti del Terzo settore che desiderano dare avvio al progetto esecutivo e verrà costituita una cabina di regia regionale con il compito di coordinare i Centri polivalenti, cooperando con gli stessi al fine di favorire il più efficace utilizzo dei fondi messi a disposizione, nonché la funzionalità dei protocolli territoriali tra i diversi soggetti direttamente coinvolti a l fine del raggiungimento degli stabiliti.
“La crescente prevalenza di giovani adulti con disturbo dello spettro autistico pone l’urgenza di massimizzare gli sforzi per migliorare i programmi che aiutano i più vulnerabili – commenta l’assessore Alessandra Troncarelli -. Con l’approvazione di queste Linee guida andiamo ad attivare dei servizi innovativi diffusi sul territorio, mettendo in pratica un sistema che va a coinvolgere la comunità e contrastare così l’isolamento, mantenere le abilità acquisite e potenziare le competenze di semi-autonomia”.
 “Andremo a garantire una presa in carico globale della persona, valorizzando il budget di salute, inteso come lo strumento di definizione quantitativa e qualitativa delle risorse economiche, professionali e umane necessarie per l’elaborazione di un progetto individuale personalizzato che risponda alle esigenze del singolo – aggiunge -. Potrà così essere superata la logica del mero assistenzialismo, favorendo piuttosto interventi centrati sulla permanenza della persona nel proprio contesto di vita, contrastando il rischio di istituzionalizzazione”.
“Ricordo, a titolo esemplificativo, – conclude infine l’assessore – che potranno essere attivate azioni strategiche di agricoltura sociale e orto-coltura, laboratori artistici e artigianali, attività di promozione del benessere psicofisico attraverso lo sport, collaborazioni con gli istituti scolastici. In ogni centro verrà comunque garantita la presenza di due poli organizzativi: il work lab per il coordinamento e la realizzazione di azioni di orientamento al lavoro, promozione di tirocini, percorsi di inserimento professionale; il community lab per la realizzazione di forme di mutuo aiuto e collaborazione attiva dei cittadini alla vita del Centro”.

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