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Assegno Unico di maggio in ritardo: le spiegazioni dell’INPS

Assegno Unico di maggio in ritardo: le spiegazioni dell’INPS

26 maggio 2023 – L’INPS, con un post pubblicato sulla pagina Facebook dedicata alle agevolazioni per le famiglie, spiega le motivazioni del ritardo del pagamento dell’assegno unico di maggio. Questo il contenuto del post pubblicato nelle ultime ore: “per l’erogazione di alcuni assegni unici per il mese di maggio si sono verificati dei differimenti per la quasi totalità legati all’effettuazione di un’operazione centralizzata che dovrà determinare il conguaglio positivo o negativo spettante. Ciò nei casi di presentazione tardi di ISEE, calcolo della settima e ottava mensilità, nuove nascite oppure rettifiche di ISEE e riconoscimenti o recupero di maggiorazioni non spettanti. Le operazioni di conguaglio potranno interessare anche i prossimi pagamenti. Nei prossimi giorni vi forniremo ulteriori informazioni.”
Il motivo del ritardo, dunque, è legato ad operazioni centralizzate di conguaglio in corso che stanno rallentando l’accredito delle somme spettanti. In caso di arretrati o riconoscimento di importi più elevati, il conguaglio sarà a credito e comporterà quindi un aumento dell’assegno unico riconosciuto.
Se al contrario i controlli centralizzati in corso dovessero determinare il ricalcolo in negativo dell’assegno unico, l’importo erogato risulterà più basso rispetto alle precedenti mensilità. Questo ad esempio in caso di accredito di maggiorazioni non spettanti o ancora di presentazione di un modello ISEE di valore più elevato, che incide conseguentemente sul calcolo dell’importo mensile riconosciuto.
Ad ogni modo, in attesa di ulteriori aggiornamenti da parte dell’INPS, si ricorda che per sapere quando sarà accreditato l’assegno unico è possibile accedere al portale dell’Istituto e, all’interno dell’Home Page, verificare la presenza di comunicazioni nel Centro Notifiche.
Cliccando sulla notifica inviata dall’INPS sarà quindi possibile visualizzare l’importo dell’assegno unico disposto così come la data di valuta, ossia il giorno in cui le somme saranno effettivamente disponibili sul conto corrente indicato in sede di presentazione della domanda.
Le somme erogate, così come la relativa data di valuta, sono inoltre notificate all’interno del “Fascicolo Previdenziale del Cittadino”, sotto la voce “Pagamenti”.

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