Arriva un bando Inail da 274 milioni per le imprese

Roma, 17 dicembre 2021 – Le imprese che investono in sicurezza potranno beneficiare degli incentivi del bando Isi 2021, con cui l’Inail mette a disposizione 274 milioni a fondo perduto. Raggiunge così quota 2,7 miliardi l’importo complessivo stanziato dall’Istituto a partire dalla prima edizione del bando che risale al 2010.
Il ministro del lavoro Andrea Orlando, in occasione della conferenza stampa di presentazione tenutasi il 16 dicembre scorso presso l’INAIL, ha spiegato che «dopo l’incertezza dell’ultimo periodo il lavoro e l’occupazione tornano a crescere. Noi stiamo lavorando perché la ripartenza sia all’insegna della sicurezza. Lo abbiamo fatto attraverso un decreto che prevede un inasprimento di controlli e sanzioni, ma la strada maestra è quella della qualificazione delle imprese, che passa anche attraverso incentivi che aiutino le imprese a fare un salto di qualità, a partire da quelle più piccole, che hanno più difficoltà a compiere questo passaggio». La nuova edizione del bando dell’Inail, «si inserisce in questa strategia, mettendo a disposizione risorse importanti e sviluppando ulteriormente il ruolo di tutoraggio dell’Istituto a favore delle aziende, per accompagnarle nella realizzazione degli interventi che servono per la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro», ha continuato Orlando.
I numeri dei progetti, come ha voluto sottolineare il presidente dell’Istituto, Franco Bettoni, sono molto importanti: «Il bando Isi ha sostenuto la realizzazione di circa 36mila progetti di prevenzione e rappresenta ormai una leva di intervento strutturata, attraverso la quale il nostro Istituto promuove e incentiva l’impegno virtuoso delle aziende che scelgono di puntare sulla sicurezza, non limitandosi agli interventi imposti dalle norme. In questa fase di ripartenza della nostra economia – ha aggiunto Bettoni – si tratta di un’iniziativa ancora più utile e fondamentale, perché fornisce un sostegno concreto a tante micro, piccole e medie imprese ancora alle prese con le conseguenze dell’emergenza Covid-19, rafforzando allo stesso tempo il messaggio che la ripresa trainata dal Pnrr non può avvenire a discapito della salute e della sicurezza dei lavoratori».
Gli investimenti in formazione, ha tenuto a precisato Bettoni, non sono solo «un obbligo normativo e morale, ma garantiscono un importante ritorno in termini economici, sociali e di competitività delle singole imprese e dell’intero sistema produttivo».
I 274 milioni saranno suddivisi in 5 assi di finanziamento. Il primo è quello generalista a cui andranno 112,2 milioni di euro, il secondo è per tematica con 40 milioni per progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi. Il terzo riguarda l’amianto a cui sono destinati 74 milioni di euro per progetti di bonifica, il quarto è dedicato alle piccole e medie imprese operanti nel settore della raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti e del recupero e preparazione per il riciclaggio dei materiali e in quello del risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti: in questo caso lo stanziamento è di 10 milioni. Infine il quinto asse è dedicato all’agricoltura con 37,5 milioni.
Tra le novità rispetto al bando precedente ci sono tre nuove tipologie di progetti di investimento finanziabili che riguardano la riduzione del rischio incendio, mediante l’adozione di sistemi di prevenzione e/o protezione, la riduzione del rischio infortunistico, attraverso l’acquisto e l’installazione di dispositivi di protezione per il rilevamento automatico delle persone e di barriere per protezione da macchine fisse e semoventi, e la riduzione del rischio radon, grazie alla realizzazione di opere edili e di sistemi di ventilazione per piani terra, seminterrati e interrati nei quali sia presente questo gas.
Per incentivare le aziende a partecipare, il nuovo bando prosegue sulla strada della semplificazione dell’iter tecnico-amministrativo per la concessione e la successiva erogazione del finanziamento. Per ogni progetto ammesso al finanziamento, il contributo Inail erogato in conto capitale può coprire fino al 65% delle spese sostenute fino a un massimo di 130mila euro, sulla base dei parametri e degli importi minimi e massimi specificati dal bando per ciascun asse di intervento.
La platea dei destinatari degli incentivi comprende le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura.

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