Arriva emendamento su Irpef ma trattori ancora in piazza

Roma, 14 febbraio 2024 – Arriva l’emendamento per il taglio dell’Irpef agricola, ma non riesce a placare la protesta dei trattori a Roma. La capitale si prepara a ospitare tre manifestazioni nei prossimi giorni, e stanotte vedrà un presidio di mezzi agricoli in più. Il testo depositato dal governo, che sarà inserito nel decreto Milleproroghe, prevede alcune importanti modifiche alla tassazione per gli agricoltori:

  1. Esenzione totale dell’Irpef per i redditi fino a diecimila euro;
  2. Dimezzamento per i redditi tra i diecimila e i quindicimila euro.

Questa misura avrà una durata di due anni e comporterà una spesa di circa 220 milioni di euro per il 2025 e poco più di 130 milioni di euro per il 2026. Le risorse per finanziare questa esenzione saranno recuperate dal fondo per l’attuazione della delega fiscale.
La presidente del consiglio, Giorgia Meloni, ha definito questo intervento come una proposta “più equa”, che tiene conto delle difficoltà dei cittadini e privilegia chi è in maggiore bisogno. Il vicepremier Matteo Salvini ha esultato sui social, definendo questa decisione “una vittoria per agricoltori, allevatori e produttori”.
Tuttavia, per i diretti interessati, questa misura non è sufficiente. Il presidente di Altragricoltura, Gianni Fabbris, ha criticato la politica per non assumersi le proprie responsabilità e ha annunciato l’arrivo di cento trattori da diverse regioni a Roma. Questi mezzi sosterranno un presidio nell’area di una cooperativa a Castel di Leva, in attesa della manifestazione indetta assieme a Popolo Produttivo giovedì alle 12 davanti al Campidoglio. L’obiettivo è portare in piazza agricoltori, allevatori, pescatori, trasformatori artigianali e altre categorie colpite dalle politiche economiche.
A schierarsi con la categoria anche gli hacker filorussi Noname057(16) autori di una nuova ondata di cyber-attacchi contro venti siti italiani “in supporto agli agricoltori che stanno protestando”.