ANMIL patrocina e partecipa al Safety Meets Culture a Siena dal 30 agosto al 9 settembre

Roma, 27 agosto 2021 – Si terrà il 30 agosto dalle ore 11.30, nell’Auditorium della Cassa Edile di Siena (Viale Rinaldo Franci, 18) la conferenza stampa di presentazione di “Safety meets culture”, l’iniziativa di CantierePro (Associazione di professionisti impegnata sul tema della sicurezza sul lavoro nel settore edile) – che avrà luogo dal 2 al 3 settembre nel Teatro dei Rinnovati di Siena, l’8 settembre al Santa Chiara Lab (Via Val di Montone, 1) alle ore 15.00 e il 9 settembre alle ore 11.30 all’Auditorium della Cassa Edile di Siena – patrocinata dall’ANMIL, dalla Fondazione ANMIL “Sosteniamoli subito”, dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro, dal Comune di Siena, dall’ANCE di Siena, dalla Cassa Edile di Siena, dall’Ente Senese della Scuola Edile, da Sicuredil, dall’Università di Santa Chiara LAB di Siena, dall’Associazione “Basta morti sul lavoro”, dall’Associazione Ruggero Toffolutti e da Super Eroi Acrobatici, mentre media partner dell’iniziativa sono Radio ANMIL Network, ComunicazionePro e Cantiere.com.Oltre ai diversi rappresentanti istituzionali, per l’ANMIL prenderanno parte: il Vice Presidente della Toscana, Max Mallegni; la Vice Presidente della Fondazione Sosteniamoli subito, Paola Batignani; il Consigliere nazionale, Giuseppe Diamanti; il Testimonial, Luca Mazzi.
L’iniziativa ospiterà, il 2 e il 3 settembre al Teatro dei Rinnovati di Siena (Palazzo pubblico, Il Campo), la Mostra fotografica  ANMIL “Donne che vincono”, un racconto foto-biografico voluto da ANMIL, INAIL e Miss Italia per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tutela della salute delle donne sul luogo di lavoro che si è avvalso della forza delle straordinarie immagini scattate da un grande nome della fotografia italiana, Tiziana Luxardo. La Mostra racconta le storie di donne che sono state duramente colpite da un incidente sul lavoro e che improvvisamente hanno dovuto riprogettare totalmente la loro vita e i loro sogni, ma al contempo sono riuscite a preservare la loro femminilità e il loro ruolo all’interno della famiglia. Accanto e insieme a loro sono raffigurate altre dodici giovani donne che hanno raggiunto il sogno di diventare Miss nel Concorso più prestigioso del nostro Paese, ovvero “Miss Italia”. “Per contrastare il fenomeno degli infortuni sul lavoro servono volontà, determinazione e impegno allargati e condivisi, ma per far conoscere i risvolti nella vita di una donna all’indomani di un infortunio sul lavoro dove al danno si aggiungono fattori di discriminazione che influiscono nella sfera sociale e lavorativa, è determinante avvalersi di sinergie straordinarie”, dichiara il Vice Presidente ANMIL della Toscana Max Mallegni.
Attraverso la Mostra e le tavole rotonde, convegni ma anche dibattiti e laboratori distribuiti lungo le cinque scadenze, l’iniziativa cercherà di fare il punto non solo su alcuni aspetti emergenti della sicurezza sul lavoro ma anche di fissare quei punti di contatto con tutto quello che c’è “fuori” del settore e che di solito non viene adeguatamente raccontato come l’aspetto culturale e sociale. Una ricerca di vere e proprie “contaminazioni” in un momento in cui il tema del benessere e della sanità è diventato, proprio grazie alla pandemia, centrale nell’opinione pubblica.
“Parlare di sicurezza sul lavoro senza l’onere di farlo a seguito di un infortunio, dare a tutti i cittadini prima ancora che ai soli addetti ai lavori, la possibilità di avvicinarsi al mondo della safety, tramite vari canali; questi sono solo due dei principali obiettivi a cui si ispira questo forum che si compone di vari format”, si legge nella nota che accompagna la segnalazione della conferenza stampa del 30 agosto.
“Siamo partiti con l’idea di togliere un certo velo elitario che accompagna gli eventi sulla sicurezza sul lavoro dedicati spesso esclusivamente agli addetti ai lavori – dichiara Alessio Cencioni, co-fondatore di CantierePro.com – vogliamo avvicinare la cittadinanza tutta a questo tema, portando all’attenzione di un vasto pubblico anche le testimonianze di solidarietà, resilienza, ma anche del lutto che provoca un infortunio mortale sul lavoro”.

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