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ANMIL ammessa parte civile udienza preliminare per morte sul lavoro di Tommaso De Luca

ANMIL ammessa parte civile udienza preliminare per morte sul lavoro di Tommaso De Luca

Roma, 31 ottobre 2022 – Lunedì 31 ottobre si è svolta l’udienza preliminare nel Tribunale di Benevento, per la morte di Tommaso De Luca, caduto da un’impalcatura in un cantiere nella stazione di Benevento.
La famiglia della vittima così come l’Anmil – assistita dagli Avvocati Gabrielli e Tau – sono state ammesse come parte civile nel processo.
De Luca, dipendente dell’impresa edile R.e.m Srl di Benevento, ha perso la vita il 3 febbraio del 2020, precipitando da un’altezza di 3,73 metri dal solaio dell’edificio su cui stava lavorando e la dott.ssa Maria Colucci, Pm della procura di Benevento, ha aperto un procedimento penale e ha disposto l’autopsia del corpo per chiarire ogni eventuale responsabilità. L’inchiesta è stata condotta anche con l’ausilio degli ispettori di Igiene e Medicina dell’Asl beneventana, che hanno rilevato, nello stesso cantiere, ulteriori irregolarità e diversi elementi di illeceità.
Per tali ragioni le imprese coinvolte, tra cui anche RFI, sono state sanzionate con provvedimenti amministrativi e ammende pecuniarie.
Le perizie disposte dal giudice all’interno del procedimento hanno da subito chiarito che il decesso è avvenuto per la mancata ottemperanza e la violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. L’uomo era infatti privo di qualsiasi dispositivo di protezione individuale e dei sistemi di sicurezza previsti nei lavori in quota. Inoltre il signor De Luca svolgeva la sua mansione pur avendo ricevuto una limitazione d’idoneità fisica, rilasciata da parte del medico dell’azienda, nel non eseguire lavori in altezza. Sono sei le persone imputate per l’udienza preliminare, a cui viene chiesto di rispondere del reato di omicidio colposo in concorso, aggravato dal fatto di essere stato commesso con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. Dall’Avv. Cecilia Tau. dell’ANMIL è stata richiesta anche la citazione del responsabile civile, motivo per cui il giudice ha stabilito una nuova udienza ad hoc, la data è ancora da stabilire e verrà comunicata al più presto. Per quanto riguarda gli imputati, al momento non sono stati interpellati riti alternativi.

La Rete ANMIL

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