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ANMIL ammessa parte civile nel processo “Green Genetics”

ANMIL ammessa parte civile nel processo “Green Genetics”

Roma, 26 maggio 2023 – Nella giornata di ieri l’ANMIL è stata ammessa come parte civile nel processo che si è aperto davanti alla Corte di Assise di Perugia per la morte di due dipendenti, Elisabetta D’Innocenti e Samuel Cuffaro, in seguito all’esplosione della “Green Genetics” di Gubbio (un edificio adibito a laboratorio per il trattamento della cannabis light), avvenuta il 7 maggio 2021.
Ricordiamo che per l’incidente la Procura di Perugia aveva avviato un’indagine per omicidio doloso con dolo eventuale, lesioni dolose e omissione dolosa di cautele per gli infortuni sul lavoro, che ha portato a giudizio gli allora responsabili dell’attività, gestori e uno dei proprietari dello stabile dove era ubicato il laboratorio in cui si trattava la cannabis per renderla commerciabile sottoponendola, quindi, ad una sorta di lavaggio ad ultrasuoni attraverso l’uso del pentano. Un metodo che, secondo l’accusa, era stato inventato, senza alcuna garanzia di sicurezza. L’incendio, cui seguì l’esplosione dell’opificio, e che uccise Samuel Cuffaro ed Elisabetta D’Innocenti, 19 e 52 anni, sarebbe stato innescato da una scintilla da una delle lavatrici.
L’udienza di ieri è stata dedicata alle questioni preliminari. In aula erano presenti due dei cinque imputati: i datori di lavoro e il proprietario dello stabile considerato socio “occulto” dell’azienda che trattava canapa light. Secondo l’accusa, agendo per il profitto, avrebbero consapevolmente accettato il rischio di provocare la tragedia, manipolando liquidi infiammabili al di fuori di ogni regola. Tra le accuse contestate dal Pubblico Ministero, Gemma Miliani, vi è anche quella di duplice omicidio volontario.
Quella dell’ANMIL è stata l’unica richiesta di costituzione in giudizio presentata ai giudici nei termini di legge. Né i sindacati né il Comune di Gubbio si sono dimostrati interessati a partecipare al giudizio, ingenerando nei familiari delle vittime, che chiedono giustizia per i loro cari, estrema amarezza.
Il processo è stato rinviato al 21 settembre 2023 al fine di procedere all’escussione dei testimoni indicati dal Pubblico Ministero.

La Rete ANMIL

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