Ancora tre vittime della strage silenziosa sul lavoro

6 marzo 2020 – Ieri, in un fondo agricolo di Cesinali (Avellino), un uomo di 62 è morto tranciato dalle lame di un mezzo agricolo che stava utilizzando per lavorare il terreno. Sul posto i Carabinieri e i Vigili del Fuoco.
Sempre ieri, nello stabilimento Fiat di Termoli, Umberto, un operaio del settore logistica di 49 anni, si è accasciato durante il turno di lavoro colto da malore. Vani i soccorsi dei colleghi prima e degli operatori sanitari poi. Per l’uomo non c’è stato nulla da fare.
Ezio Gabucci, il meccanico 72enne rimasto gravemente ferito lo scorso 3 marzo a seguito della violenta esplosione avvenuta nell’officina di famiglia a Latina, é morto ieri nell’ospedale San Camillo di Roma. Gabucci era stato travolto dall’onda d’urto provocata mentre stava maneggiando e tagliando un contenitore dove c’era del carburante.