Roma, 29 aprile 2021 – Amianto, il messaggio unitario che lanciano i sindacati è: “ora basta, non ci sono più alibi per non agire, abbiamo le competenze, le risorse, gli strumenti tecnologici per imprimere un deciso cambio di passo, quello che ci serve è volontà politica”. Così si è espresso Luigi Sbarra, segretario generale della Cisl, in un’iniziativa online in occasione della giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro e per le vittime dell’amianto. Secondo il segretario “non possiamo accettare questa interminabile scia di morti” e la ricorrenza per le vittime dell’amianto “è un’occasione preziosa per tornare a fare il pressing sui decisori pubblici, bisogna operare una svolta a livello politico istituzionale e per le aziende, dobbiamo tenere alta l’opinione pubblica degli enti e delle amministrazioni, perché l’amianto nonostante il lavoro del sindacato e un legge che lo mette al bando da 30 anni, continua a mietere vittime”. Non si deve decidere tra progresso e sicurezza, “questa alternativa non esiste: sicurezza e protezione devono camminare di pari passo” e ci può essere “la crescita di una maggiore produttività insieme a una sostenibilità ambientale e sociale”, sfruttando ora anche il Recovery plan. All’Inail, Sbarra chiede “che venga assicurato il riconoscimento automatico della malattia professionale”, che “si superino le disparità professionali” su chi è stato diversamente colpito e che il “fondo per le vittime dell’amianto” diventi “sempre più un fondo di previdenza complementare”.