Tribunale di Lecce riconosce status di “vittima del dovere”

Roma, 30 marzo – La Corte di Appello di Lecce ha riconosciuto lo status di “vittima del dovere” a un operaio saldatore dell’Arsenale della Marina di Taranto affetto da asbestosi, malattia contratta dopo aver “lavorato in officina ed a bordo di navi militari contaminate dall’amianto”. A renderlo noto è Luciano Carleo, presidente di Contramianto, la onlus che ha assicurato assistenza legale all’operaio, precisando che è stata riconosciuta anche “l’equiparazione alle vittime del terrorismo con un maggiore assegno vitalizio”, e che “complessivamente il dipendente civile dell’Arsenale militare percepirà una pensione a vita di 1800 euro mensili oltre a un cospicuo risarcimento tra speciale elargizione, doppia annualità e arretrati che può stimarsi in circa 350mila euro”.
La sentenza, aggiunge Carleo, “sancisce il diritto legando la patologia asbesto-correlata alla significativa e prolungata esposizione alle fibre killer di amianto nelle lavorazioni in Marina Militare. L’operaio aveva svolto le mansioni di saldatore dal 1964 al 2004 contraendo a causa dell’esposizione all’amianto una asbestosi con placche pleuriche multiple, patologia giudicata causa di servizio”.