Amianto, allarme dei geologi: “Ancora un problema irrisolto”

23 settembre 2019. “L’amianto nel nostro Paese costituisce ancora oggi un problema irrisolto, nonostante la normativa italiana in tema di amianto sia tra le più avanzate in Europa, a distanza di vent’anni dall’emanazione della legge che stabilisce la cessazione dell’impiego dell’amianto (divieto di estrazione, importazione, esportazione, commercializzazione, produzione di amianto e di prodotti che lo contengono)”. Vincenzo Giovine, vicepresidente del Consiglio nazionale dei geologi, nel corso del suo intervento al convegno  dal titolo “Amianto: gestione del sistema e tutela della salute”, che si è tenuto oggi al Cnr a Roma, non ha usato mezze parole per sottolineare la gravità del problema amianto in Italia.
La questione, ha aggiunto, “tocca da vicino, oltre che l’aspetto sanitario anche quello geologico. La conoscenza geologica può essere, infatti, fondamentale per consentire l’identificazione e la mappatura dei siti caratterizzati dalla presenza di rocce amiantifere che costituiscono un pericolo per la diffusione delle fibre in modo da contribuire alla bonifica e alla messa in sicurezza di tali aree”.
“Nel territorio italiano infatti – osserva Giovine – sono ancora presenti milioni di tonnellate di materiali contenenti tale sostanza”. Per questo, conclude, “il Consiglio nazionale dei geologi con la Società italiana di medicina ambientale (Sima) intende trattare il tema amianto sotto tutti gli aspetti partendo dalla natura di questo materiale di stretta competenza geologica per arrivare alle implicazioni sanitarie dovute ai tragici effetti causati dalle sue fibre”.

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