Amazon, dilagano gli incidenti tra i magazzinieri

Roma, 3 giugno 2021 – Amazon scala la classifica per la frequenza degli incidenti sul lavoro ai suoi magazzinieri. Secondo i nuovi dati dell’Occupational Safety and Health Administration resi noti dal Washington Post, dal 2017 Amazon ha riportato un tasso più elevato di incidenti gravi che hanno causato la perdita del lavoro o il trasferimento dei dipendenti a compiti più leggeri rispetto ad altri operatori di magazzino nella vendita al dettaglio. Nel 2020, per ogni 200.000 ore lavorate in un magazzino Amazon negli Stati Uniti (ossia l’equivalente di 100 dipendenti a tempo pieno per un anno), si sono verificati 5,9 incidenti gravi, secondo i dati Osha, quasi il doppio del tasso dei magazzini non Amazon.
Walmart ad esempio, che è il più grande datore di lavoro privato degli Usa e uno dei concorrenti di Amazon, ha segnalato 2,5 incidenti gravi nelle sue strutture nel 2020. “Hanno aspettative non realistiche”, ha detto Bobby Gosvener, che ha lavorato in un magazzino Amazon a Tulsa fino a quando non si è infortunato alla fine dello scorso anno. Da parte sua il fondatore Jeff Bezos in una lettera agli azionisti ad aprile ha scritto: “Non fissiamo obiettivi di performance irragionevoli. Fissiamo obiettivi realizzabili che tengono conto dei dati sulle prestazioni effettive dei dipendenti”.