Amazon, corrieri degli appalti in rivolta: “Manca la sicurezza”

 

Roma 1 marzo 2021 – Si allarga la protesta dei corrieri delle ditte che lavorano con Amazon a Pisa: sabato un’altra impresa della rete del servizio consegne è in sciopero con i lavoratori che protestano contro il ricorso alla cassa integrazione deciso dalle loro aziende.
“Dopo i lavoratori della Trasline – spiega Uiltrasporti della Toscana in una nota -, che hanno scioperato per il quinto giorno consecutivo (e incroceranno le braccia anche nei prossimi giorni), anche quelli della Loed hanno deciso di protestare. Entrambe le ditte di Montacchiello (Pisa) fanno parte dell’appalto per il servizio di consegna di Amazon: Trasline occupa complessivamente circa una quarantina di corrieri, Loed circa una novantina”.
Uiltrasporti spiega che “i corrieri di Trasline hanno scioperato per il ricorso alla cassa integrazione, per i carichi eccessivi di lavoro e la franchigia a carico dei lavoratori: oggi sono infatti i lavoratori a dover pagare di tasca propria eventuali danni al furgone in caso di incidente. I lavoratori della Loed hanno invece incrociato le braccia per denunciare gli eccessivi carichi di lavoro”.
“Stiamo lottando a fianco dei lavoratori innanzitutto per affermare un diritto fondamentale: la sicurezza – dice Marco Sarlo della Uiltrasporti Toscana – I corrieri si trovano costretti a coprire turni frenetici alla guida dei furgoni, diventando un pericolo per sé e per gli altri. Inoltre è inaccettabile che si ricorra agli ammortizzatori sociali in un settore, come quello dell’e-commerce, che durante la pandemia ha visto moltiplicarsi il proprio giro di affari. Lunedì si terrà un incontro con Assoespressi dove faremo emergere tutto il disagio dei lavoratori”.