Altre due morti sul lavoro. Salgono a tre le vittime di ieri

3 marzo 2020 – Altre due tragiche morti sul lavoro si aggiungono all‘incidente avvenuto questa mattina a Vercelli portando a tre il numero delle vittime della giornata di oggi.

Un imbianchino 56enne, Giuseppe Martino, è precipitato da un’impalcatura perdendo la vita mentre stava lavorando in una cascina di Marmirolo, nel Mantovano. La vittima era il titolare di un’impresa artigianale della zona. Mentre era su un trabattello, Martino ha perso l’equilibrio ed è caduto da un’altezza di cinque metri. I soccorsi si sono rivelati vani.
Nella ditta Mec Tronic di Colognola ai Colli (Verona) Stefano Percali, autista 50enne di una ditta di Sarego, è morto questa mattina schiacciato da un muletto.
A quanto risulta doveva ritirare delle merci dalla ditta veronese che si occupa di automazione industriale. Ancora ignota la dinamica dell’infortunio.
In seguito all’incidente le sigle sindacali Fiom Cgil, Fim Cisl e le Rsu hanno proclamato un’ora di sciopero e un’assemblea alla Salvagnini di Sarego per cui lavorava la vittima, un’azienda leader nella produzione di macchine per la lavorazione di fogli d’acciaio.
“Un giovane di 32 anni è morto oggi a Vercelli per un incidente sul lavoro. Un altro lavoratore di 59 anni ha perso la vita a Vicenza. Purtroppo ancora due tragedie che chiamano in causa la carenza di prevenzione, controlli, rispetto della sicurezza in tutti i luoghi di lavoro. È una altra emergenza nazionale che va affrontata seriamente”. Lo scrive su twitter la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, sugli incidenti mortali sul lavoro in due aziende di Vercelli e Vicenza.
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