Allarme Fondazione Gimbe: tamponi si rischia il collasso

Roma, 12 ottobre 2021 – Milioni di lavoratori, circa 4-5 secondo le rilevazioni della Fondazione Gimbe, non sono ancora vaccinati. Un numero enorme di persone che dal 15 ottobre rappresenterà una vera emergenza per il Paese: con l’entrata in vigore dell’obbligo di green pass per il settore del pubblico impiego e del privato, infatti, questi lavoratori non immunizzati dovranno effettuare i test con tampone a conferma della propria negatività al Covid-19. Il che significa milioni di test da processare ogni settimana ma il sistema, avverte Gimbe, non ha la capacità produttiva per rispondere ad una simile richiesta.
“Se questi 4-5 milioni di lavoratori non si vaccineranno in questa settimana – spiega il presidente Gimbe Nino Cartabellotta – bisognerebbe fare 12-15 milioni di tamponi a settimana e questo non sarebbe proprio fattibile perché non abbiamo questa capacità”. Infatti, chiarisce l’esperto, “secondo l’ultimo report del Governo, ci sono 8,4 milioni di italiani over 12 che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino. Di questi, oltre 6.271.788 sono persone in età potenzialmente lavorativa: 914.671 della fascia d’età 20-29, 1.379.327 nella fascia 30-39, 1.702.924 nella fascia 40-49, 1.435.196 nella fascia 50-59 e 839.670 nella fascia 60-69. Secondo i dati ISTAT relativi al 4° trimestre 2020 il tasso di occupazione nella fascia 20-64 anni è del 62,9%: sarebbero dunque quasi 4 milioni i lavoratori non vaccinati, un numero però indubbiamente sottostimato dal sommerso”. Una emergenza, quella dei milioni di test che il sistema produttivo non sarebbe in grado di garantire, alla quale c’è un’unica soluzione, afferma Cartabellotta: “Questi lavoratori vadano a vaccinarsi, oppure bisognerà andare verso un obbligo vaccinale”.