Al via le domande per l’Assegno di inclusione. Contatta il Patronato ANMIL per avviare la richiesta!

15 dicembre 2023 – In arrivo l’assegno di inclusione (Adi), il sostituto del reddito di cittadinanza ormai archiviato dal governo Meloni. È stato registrato dalla Corte dei conti il decreto attuativo che entra in vigore dal primo gennaio 2024. A questo punto si aprirà in anticipo la possibilità di presentare la domanda per accedere alla misura e si partirà già lunedì 18 dicembre.
I requisiti necessari. L’assegno è concesso previo il rispetto di alcuni requisiti specifici – per esempio sotto il profilo di cittadinanza, soggiorno e residenza o della condizione economica – ed è subordinato all’adesione a un percorso personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa. A differenza del reddito di cittadinanza, dunque, non sono previsti solo requisiti patrimoniali e di reddito.
In cosa consiste. Il sussidio è riconosciuto ai nuclei familiari con un Isee non superiore a 9.360 euro e che abbiano almeno un componente con una delle seguenti condizioni: con disabilità; minorenne; con almeno 60 anni di età; in condizione di svantaggio e inserito in programma di cura e assistenza dei servizi sociosanitari territoriali certificato dalla pubblica amministrazione.
A quanto ammonta. Il beneficio economico è erogato, su base annua, a integrazione del reddito familiare, può arrivare fino a un massimo di 10.920 euro ed è composto da due “quote”. La prima componente – chiamata “quota A” – arriva fino a un massimo di 6mila euro annui, che sale a 7.560 euro annui se il nucleo è composto da persone da persone di età pari o superiore a 67 anni e da altri familiari tutti in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza. È prevista, ancora, un’integrazione al reddito dei nuclei familiari residenti in una casa in affitto con contratto regolarmente registrato – chiamata “quota B” – il cui importo può arrivare fino a un massimo di 3.360 euro.
Come richiederlo. L’assegno può essere richiesto in modalità telematica sul portale dell’Inps, oppure presso i patronati e i Centri di Assistenza Fiscale (Caf). Il richiedente, oltre a presentare la domanda, dovrà sottoscrivere un Patto di attivazione digitale (Pad) all’interno del Siisl (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa), al quale si accede online, direttamente dal portale Inps, dopo aver presentato domanda di Adi.

Il Patronato ANMIL è a disposizione per ogni informazione nel merito. Gli interessati possono contattare il numero verde 800.180943.