Cresce numero di incidenti sul lavoro: due feriti e un morto

Roma, 21 giugno – Il riepilogo del fine settimana riporta, come di consueto, diversi episodi per ciò che concerne gli incidenti sui luoghi di lavoro. A Boves (CN), in frazione Madonna del Boschi, un uomo è morto schiacciato da un albero che stava tagliando. L’incidente è successo nella mattinata di sabato 19 giugno intorno alle ore 11.00. La vittima è Michelino Pellegrino, 65 anni, mentre lavorava su alcuni terreni di sua proprietà in località Tetti Gigutin Soprani, l’albero cadendo l’ha colpito alla testa.  È stato il figlio a chiamare i soccorsi scendendo a valle, ma le operazioni per il recupero della salma sono state molto complesse perché gli elicotteri di 118 e soccorso alpino non sono riusciti ad atterrare nella zona. La salma è stata poi portata via con un mezzo agricolo e trasferita nella camera mortuaria del cimitero di Cuneo. Sono intervenuti i carabinieri di Boves, ambulanza del 118 e Spresal dell’Asl Cn1.
In provincia di Ferrara, esattamente a Pomposa, un operaio di Codigoro, 57 anni, mentre era intento a lavorare nello stabilimento di Conserve Italia, è rimasto ustionato toccando con le punte di un carrello elevatore, un tubo al cui interno scorreva un vapore ad altissima temperatura che fuoriuscendo lo ha investito violentemente. L’infortunio è avvenuto attorno alle ore 8 della mattina del 19 giugno e dai primi soccorsi effettuati dai colleghi di lavoro ci si è subito resi conto delle ustioni che il carrellista aveva riportato, in particolare all’addome e agli arti inferiori. Tempestivo, come sempre, l’arrivo dei soccorritori del 118, ma anche dei carabinieri della Stazione di Codigoro giunti sul posto per le prime verifiche del caso. Dopo pochi minuti è atterrato l’elisoccorso che ha traportato l’operaio codigorese all’ospedale Bufalini di Cesena, in cui c’è un reparto specializzato proprio riservato ai grandi ustionati. Le ustioni sono di secondo grado, quindi di media gravità e l’uomo ha avuto una prognosi iniziale di trenta giorni. Non è in pericolo di vita e determinanti saranno le prossime ore per vedere come reagirà alle cure.
Ennesimo incidente anche in provincia di Terni, Montecchio per la precisione, dove un uomo è stato travolto da una rotoballa, del peso di un centinaio di chili, mentre si trovava all’interno del fienile.
L’infortunio è avvenuto nella mattinata del 19 giugno all’interno dell’azienda agricola situata in via Strada Bassa al civico 6. Avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi, visto il peso dei “balloni” di fieno che si trovavano accatastati nel fienile e che, per motivi ora al vaglio dei tecnici del servizio Ausl di Prevenzione e sicurezza sugli ambienti di lavoro arrivati da Scandiano, a un certo punto sono crollati giù travolgendo in parte il contadino, un 74enne. Subito è scattata la macchina dei soccorsi, con l’invio anche dell’elicottero e dei vigili del fuoco. Sono stati questi ultimi che armati di cuscini e divaricatore, alla fine, hanno liberato l’uomo consegnandolo alle cure dei sanitari, arrivati in via Strada Bassa con l’ambulanza della Croce Arancione, l’automedica dall’ospedale Franchini di Montecchio e l’elicottero da Parma. A bordo del velivolo l’uomo è stato poi trasportato al pronto soccorso di Reggio Emilia, dove gli sono state riscontrate varie fratture.