Il contributo ANMIL su infortuni domestici e assicurazione casalinghe

Per saperne di più su tutela infortuni, chi deve assicurarsi e come, lo studio “Faccende Pericolose”.

È tra le mura di casa che dobiamo sentirci meno sicuri: infatti dai dati INAIL e ISTAT i numeri parlano chiaro e c’è poco di che sentirsi protetti. Per questo l’ANMIL ha voluto contribuire a farne sapere di più sui pericoli da cui guardarsi e su cosa prevede l’INAIL per tutelare chi è obbligato ad assicurarsi e riconoscere poi una rendita in caso di incidente. Criteri, costi, modalità di iscrizione e molto altro ancora sono dentro l’opuscolo Faccende Pericolose, consultabile da parte di tutti e nello studio completo realizzato da Franco D’Amico, Responsabile dei servizi statistico/informativi dell’ANMIL ed ex Responsabile delle Banche Dati Statistiche INAIL.
Lo studio è stato presentato lo scorso 5 marzo nella Sala degli Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini” grazie alla disponibilità del Segretario della Commissione Lavoro e Previdenza Sociale del Senato, Sen. Roberta Toffanin, alla presenza dell’ex Presidente nazionale ANMIL, Franco Bettoni; del Sottosegretario al Lavoro, On. Claudio Durigon; della Consigliera nazionale ANMIL in rappresentanza del Gruppo Donne,  Graziella Nori; del Responsabile dei servizi statistici dell’ANMIL, Franco D’Amico; del Presidente del CIV INAIL, Giovanni Luciano; del Direttore centrale Prevenzione dell’INAIL, Ester Rotoli. I lavori sono stati coordinati dalla giornalista Luce Tommasi.
Ad arricchire l’opuscolo, che ha avuto un enorme successo, sono state anche le originali e divertenti quanto surreali illustrazioni di Michele Russo – che durante la conferenza stampa ne è stato anche il facilitatore grafico – un giovane studente di talento che ha prestato la propria creatività ad un tema importante e che con l’Associazione ha lavorato con entusiasmo anche ad altri progetti come la campagna di sensibilizzazione promossa dalla società di trasporto pubblico di Lucca CTT Nord sull’inclusione delle persone con disabilità (per maggiori informazioni su questa iniziativa cliccare qui).
La realizzazione di tale ricerca è frutto di una proposta del Gruppo Donne ANMIL per le Politiche Femminili che, in occasione della Giornata della Donna, ogni anno promuove un’iniziativa differente per richiamare l’attenzione sul mondo del lavoro femminile, sulla tutela prevista per le donne che si infortunano o rimangono invalide per aver contratto una malattia professionale a causa dell’attività lavorativa, compresa quella svolta negli ambienti domestici o familiari.

GLI INTERVENTI DEI RELATORI IN SINTESI

La Sen. Roberta Toffanin ha evidenziato l’importante ruolo dei nonni. Anche per questo aspetto sarebbe auspicabile innalzare il limite di età a 75 anni. Afferma inoltre che, al fine di ridurre gli infortuni in ambito domestico, è fondamentale una corretta informazione e formazione dei giovani che deve iniziare già sui banchi di scuola. “Mi auguro fortemente che il tema che oggi affrontiamo abbia ampia risonanza anche al di fuori di questa Sala”.
Il Sottosegretario Claudio Durigon: “600mila denunce di incidenti domestici in un anno sono un dato che deve far riflettere. Fondamentale è l’attività dell’INAIL che può e deve dare risposte agli utenti.
Mi trovo pienamente d’accordo con l’ANMIL sul fatto che sarebbe estremamente importante poter estendere la tutela assicurativa per il lavoro domestico anche alle donne che siano già assicurate presso altre forme di tutela sociale obbligatoria. Sarebbe inoltre opportuno estendere la protezione assicurativa per la cura della famiglia e per la gestione domestica anche alle donne che lavorano. Gli obiettivi di ANMIL sono nel cuore di questo Governo”. L’Onorevole Durigon aggiunge poi che sono ancora troppe le persone che si infortunano ogni anno, in questo caso in ambito domestico e ribadisce il pieno impegno del governo ad appoggiare ogni iniziativa dell’Associazione che ha l’obiettivo di ridurne il numero. 
Ing. Ester Rotoli: “Prenderemo in considerazione la proposta dell’ANMIL di innalzare il limite di età dell’assicurazione casalinghe a 70/75 anni anche esaminando i riscontri che avremo dopo le modifiche introdotte dalla legge di stabilità. Dobbiamo agire sulla consapevolezza dei rischi per poter fornire giusti strumenti”.
Roberta Marta, titolare della Siggi Group, azienda specializzata nella produzione di abiti da lavoro, si dice onorata di poter collaborare con l’ANMIL, un’Associazione con cui condivide gli stessi valori di sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro. 
Michele Russo si definisce entusiasta di aver avuto la possibilità di collaborare con l’ANMIL perché ciò gli ha permesso di conoscere il mondo del lavoro da un diverso punto di vista. La casa è equiparabile a un vero e proprio luogo di lavoro ed è dunque importante conoscere i rischi connessi alle “Faccende pericolose” per poter adottare i comportamenti corretti ed evitare che si verifichino incidenti.
Giovanni Luciano: “Grazie all’ANMIL perché ha voluto parlare di questo tema importantissimo ma fortemente sottovalutato. L’Italia deve essere orgogliosa dell’esistenza dell’assicurazione casalinghe che considero un’eccellenza da divulgare maggiormente. Il vero problema è la scarsa informazione.” Si ritiene ottimista e spera che quest’opera di divulgazione possa accrescere la consapevolezza delle casalinghe di essere considerate lavoratrici a tutti gli effetti. 
Per richiedere una copia cartacea dell’opuscolo “Faccende pericolose” è possibile inviare una mail ad anmil@anmil.it

CARTELLA STAMPA

1. Comunicato stampa Faccende Pericolose
2. Messaggio Presidente Senato
3. Dichiarazione Sen. Toffanin
4. Discorso Pres.ANMIL Bettoni 
5. Discorso portavoce Gruppo Donne
6. Abstract studio ANMIL
7. Biografia Michele Russo
8. Dati infortuni donne e ambito domestico_2013-2017
9. Dati Infortuni Donne regionali 2017-2018
10. Studio ANMIL_Faccende pericolose
11. Opuscolo_Faccende pericolose

La galleria fotografica della giornata:

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