2 incidenti mortali e un grave ferito sul lavoro in 3 giorni

Roma, 29 aprile 2024 – “Faccio sempre il solito lavoro stringo denti e pugni perché di uno stipendio ne ho bisogno, finché le gambe reggono cammino solo per il dovere”: è quanto scriveva a un’amica Matteo Cornacchia, l’operaio di 47 anni morto schiacciato da una lastra lo scorso 24 aprile a Lograto, in provincia di Brescia. “E’ da circa un anno che quando sto in piedi non riesco a tenere le gambe dritte, sono sempre piegate e da circa dieci giorni, da quando sto in quella posizione, non sopporto più il dolore per oltre dieci minuti. Mi cedono le gambe e devo appoggiarmi a qualcosa”, scriveva Matteo in messaggi che la sua amica ha postato sui social e che sono agli atti dell’inchiesta aperta dalla Procura di Brescia per omicidio colposo nella quale è indagato il suo datore di lavoro. 
Lo scorso 26 aprile, un uomo ha preso la vita  durante lavori in un bosco sopra Rasun, in val Pusteria. L’uomo è stato travolto da un albero ed è deceduto, nonostante il tempestivo intervento del medico d’urgenza, giunto sul posto con l’elisoccorso Pelikan 2. Sono anche intervenuti il soccorso alpino e la Guardia di finanza. Si tratta del secondo incidente mortale in Alto Adige in una settimana. Lunedì scorso un boscaiolo 22enne, Armin Mittermair, aveva perso la vita a Nova Levante sempre schiacciato da un albero.
E di nuovo, venerdì scorso, un operaio di 18 anni è rimasto gravemente ferito, dopo essere caduto in un cavedio, da un’altezza di circa 10 metri, all’interno di un cantiere edile in via Senato nel centro di Milano. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118 e i vigili del fuoco del Nucleo Speleo Alpino Fluviale, che lo hanno riportarlo in superficie grazie a una complessa manovra di soccorso. Il giovane è stato trasportato all’ospedale San Raffaele di Milano, con diversi traumi. Al vaglio la dinamica dell’incidente sul lavoro e sul posto anche la Polizia Locale.