1°maggio: Mattarella all’Inail ricorda le vittime del lavoro

Roma, 4 maggio – In occasione della tradizionale cerimonia per la festa del primo maggio il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deposto una corona di fiori portata a spalla da due corazzieri sulla scultura realizzata dall’artista svizzero italiano Vincenzo Vela in memoria dei minatori che persero la vita durante la realizzazione del traforo del San Gottardo nel piazzale antistante la Direzione Generale dell’INAIL. L’evento si è svolto alla presenza del Presidente dell’istituto Franco Bettoni, del Direttore generale Giuseppe Lucibello, della Sindaca di Roma Virginia Raggi e dell’assessore al Lavoro della Regione Lazio Claudio di Berardino. Hanno partecipato anche il vicepresidente dell’INAIL Paolo Lazzara, il presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Istituto, Giovanni Luciano, e i consiglieri di amministrazione Teresa Armato, Francesca Maione e Cesare Damiano. “Il diritto al lavoro – ha affermato il Capo dello Stato nel suo discorso durante la Cerimonia nel Salone dei Corazzieri al Quirinale – è diritto alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Sono ancora troppi i morti a causa di norme eluse e violate. Non è tollerabile”. In seguito, ricordando i lavoratori impegnati nella lotta contro il COVID, ha detto: “Non sono pochi i caduti che hanno salvato tante vite umane e che accomuniamo nel ricordo delle numerose vittime di questa malattia. Il lavoro dei medici, di tutti gli operatori della sanità, delle donne e degli uomini delle forze dell’ordine e dei servizi essenziali è stato generoso e spesso ha richiesto coraggio e dedizione, fino al sacrificio”.
“La cerimonia di questa mattina ha rappresentato un momento di doverosa riflessione. Purtroppo, a fronte della diminuzione delle morti sul lavoro registrata nel quinquennio 2015-2019, a dimostrazione della validità delle politiche di prevenzione e sensibilizzazione, nel 2020 abbiamo assistito a un aumento dei decessi a causa dell’emergenza sanitaria” sottolinea il Presidente dell’INAIL Franco Bettoni. Secondo il Presidente dell’istituto “ogni singola vita persa sul lavoro è inaccettabile” ed è dunque necessario “ribadire l’impegno di tutte le istituzioni per combattere con determinazione la piaga degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali” L’INAIL, assicura “sarà sempre in prima linea, intensificando l’attività di prevenzione, rafforzando l’informazione e la ricerca, investendo sulla formazione dei lavoratori e sostenendo economicamente le aziende per il miglioramento degli ambienti di lavoro”.