I quattro coraggiosi documentari trasmessi in seconda serata dal servizio pubblico. Quattro diverse storie legate dallo stesso fil rouge. 12 giugno 2019 – In queste settimane, Rai3 sta trasmettendo la serie intitolata “Il corpo dell’amore”. Si tratta di quattro documentari, di 50 minuti circa, che affrontano lo spinoso tema della sessualità delle persone affette da disabilità motoria o cognitiva. La serie, ideata e prodotta da Deriva Film in collaborazione con la RAI per la regia di Pietro Balla e Monica Repetto, propone la narrazione dell’esperienza di quattro differenti protagonisti: Giuseppe, disabile omosessuale di 24 anni; Valentina, giornalista 37enne affetta da displasia diastrofica; Anna, “assistente sessuale” che svolge il suo tirocinio a Bologna e Patrizia e suo figlio Giorgio, affetto dalla sindrome di Williams. Anche in situazioni atipiche, quando il corpo è un ostacolo, uomini e donne sono in cammino verso una dimensione affettiva adulta: alla ricerca della felicità tra relazione e sessualità.  Perché una delle prime libertà che si perde quando si è disabili è la propria intimità. “Il corpo dell’amore” racconta un mondo in cui ciò che apparentemente è “atipico”, in realtà così atipico non è. Con la voce narrante di Enrica Bonaccorti.
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