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Home E Sicurezza sul lavoro E Gli obiettivi UE sulla formazione professionale entro il 2025

Gli obiettivi UE sulla formazione professionale entro il 2025

Gli obiettivi UE sulla formazione professionale entro il 2025

Roma, 16 dicembre 2020 – In data 2 dicembre 2020, è stata pubblicata in Gazzetta UE la raccomandazione del Consiglio sull’istruzione e la formazione professionale. In particolare, gli Stati membri sono chiamati ad adoperarsi affinché giovani e adulti acquisiscano le competenze necessarie per «prosperare nel mercato del lavoro» come «volano» per la ripresa e la transizione verso l’economia verde e digitale. I sistemi di istruzione e formazione, inoltre, devono perseguire l’inclusività e le pari opportunità.
Sono stati posti obiettivi concreti da raggiungere entro il 2025:

  • la percentuale dei diplomati occupati deve raggiungere almeno l’82%;
  • il 60% dei neodiplomati (persone di età tra i 20 e i 34 anni entro 3 anni dal diploma) deve beneficiare dell’apprendimento basato sul lavoro durante l’istruzione e formazione professionale, anche mediante l’impiego del programma Garanzia Giovani;
  • l’8% dei discenti deve beneficiare della mobilità per l’apprendimento all’estero.

La formazione dovrà mirare alla acquisizione di competenze professionali combinate a quelle digitali, trasversali e verdi, mediante curricula formativi costantemente aggiornati. Le forme di apprendimento – anche quelle non formali o informali – dovranno essere in presenza, ma anche digitali o miste, attraverso percorsi flessibili e personalizzati. Pertanto, sarà necessario un percorso di digitalizzazione delle infrastrutture formative e delle competenze dei docenti.
Inoltre, i sistemi di formazione dovranno mirare il più possibile al conseguimento di una qualifica completa mediante sistemi di convalida, ma anche alla maggiore cooperazione con le imprese e i luoghi di lavoro allo scopo di fornire una formazione pratica e professionalizzante.
Il Consiglio evidenzia che i centri di eccellenza per l’istruzione e la formazione rappresentano dei veri e propri cluster e incubatori di impresa e innovazione per le start-up e le PMI, offrendo altresì la riqualificazione dei lavoratori in esubero.
Inoltre, riguardo il contenuto della formazione, essa dovrà integrare nei programmi i criteri di sostenibilità sociale e ambientale, contribuendo attivamente agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.
Il Consiglio, in aggiunta, sollecita l’inclusività dei gruppi di persone particolarmente vulnerabili, come le persone con disabilità e le persone poco qualificate e con una situazione socioeconomica svantaggiata, scardinando altresì gli stereotipi di genere nel mondo professionale e lavorativo.
In ambito di implementazione, gli Stati membri sono chiamati a promuovere partenariati pubblico-privati a livello regionale e settoriale. Al riguardo, sono espressamente richiamati tra gli stakeholders: parti sociali, portatori d’interessi, imprese, servizi per l’impiego pubblici e privati, docenti e formatori, organismi intermediari (es. camere di commercio, organizzazioni professionali, ecc.), coordinatori nazionali delle iniziative europee come Garanzia Giovani e autorità pubbliche a tutti i livelli.

Per approfondire:  raccomandazione_UE_formazione_professionale

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