La Giornata dell’ANMIL ha compiuto 60 anni
il 10 ottobre 2010 la manifestazione nazionale a Modena con il Ministro Maurizio Sacconi, il Direttore Generale Inail Giuseppe Lucibello e l’On. Cesare Damiano


Sui portali delle Sezioni provinciali le celebrazioni locali

 

Istituzioni nazionali e locali, parti sociali e associazioni di categoria tutti concordi nello stabilire che l’agenda della sicurezza nei luoghi di lavoro preveda tra le priorità investimenti maggiori sul piano della formazione che puntino in particolare alla sensibilizzazione delle nuove generazioni, una revisione del sistema di appalti e sub-appalti, una più efficace applicazione delle leggi in vigore e il miglioramento delle condizioni delle vittime degli incidenti.
Questo il senso degli interventi delle autorità che hanno preso parte alla cerimonia organizzata dall’ANMIL a Modena il 10 ottobre, presso il Forum Guido Monzani in occasione della 60ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro – istituzionalizzata con direttive del Presidente del Consiglio dei Ministri nel 1998 su richiesta dell’Associazione – che si è svolta sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, con il Patrocinio del Segretariato Sociale RAI.
Nel 2009 ci sono stati circa 790 mila gli infortuni sul lavoro, 1.050 lavoratori hanno perso la vita e 886 sono morti a seguito di una malattia professionale nel solo settore dell’industria. Questi i dati presentati domenica e che sono stati alla base delle riflessioni dei relatori che si sono alternati al microfono del Forum Monzani.
Il Presidente nazionale ANMIL Franco Bettoni nel suo discorso ha infatti sottolineato che lo spirito della Giornata non è semplicemente celebrativo, ma l’occasione deve diventare un momento concreto per fare un bilancio delle attuali politiche sulla sicurezza e, in virtù della presenza dei rappresentanti delle più alte istituzioni, per raccogliere le proposte e gli impegni per il futuro.
Bettoni ha quindi ringraziato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che anche quest’anno ha inviato un suo messaggio all’ANMIL per il sostegno alle vittime, e il Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi per la sua volontà di costituire un nuovo Welfare, sempre più attento alla prevenzione dei rischi.
Pur riconoscendo le difficoltà dettate dalla crisi economica Bettoni ha dichiarato che “è necessario promuovere una razionalizzazione della normativa assicurativa e arrestare la tendenza a trasformare doverosi diritti risarcitori in diritti assistenziali”.
A questo proposito il Presidente ha infatti sottolineato: “Attendiamo un tangibile segnale di attenzione con l’eliminazione del divieto di cumulo con la pensione di inabilità: una ‘ferita’ ancora aperta per la categoria e chiediamo che il grado minimo per il riconoscimento della rendita sia riportato all’11%, individuando così la gravità di conseguenze invalidanti al di sotto del 16% – come è oggi – e garantendo una più lunga tutela alle vittime degli infortuni”.
Un altro importante capitolo da affrontare è poi, secondo Bettoni, quello delle malattie professionali per le quali, conseguenza positiva della maggiore consapevolezza, è la crescita delle denunce, ma che allo stesso tempo dimostra una gravità del problema assolutamente sootovalutato. “Mentre resta vivo e aperto – spiega Bettoni – il problema delle malattie ‘perdute’, ossia quelle note che non arrivano in sede assicurativa quanto pure quelle sconosciute, che scopriamo a posteriori, spesso frammiste con fattori ambientali o comportamentali”.

CARTELLA STAMPA

Comunicato_60 Giornata

Scheda Dati 2009

Storia della Giornata

Scheda_Concerto ANMIL Sicurezza

Scheda ANMIL