Intervista ai volontari del Servizio Civile nazionale che hanno svolto il percorso all’ANMIL

Per l’ANMIL quattro “sì” dai ragazzi del Servizio Civile nazionale. Il prossimo 5 febbraio scade il nuovo bando.Tre settimane di formazione e poi “pronti, via!”. È incominciato lo scorso 13 novembre il percorso di volontariato sociale dei ragazzi che hanno chiesto all’ANMIL di effettuare il Servizio Civile Nazionale. In tutta Italia i giovani tra i 18 e i 29 anni, che hanno presentato domanda all’Associazione, sono 251, di cui una trentina a Roma. Per fare un primo bilancio del loro impegno, ne abbiamo intervistati quattro, di cui due assegnati al Patronato, e quindi ai servizi ai cittadini, e due impegnati nell’Ufficio Comunicazione e Relazioni Esterne, dedito prevalentemente ai rapporti con gli organi di informazione e all’organizzazione di eventi. Soddisfatta la responsabile di quest’ultimo, Marinella De Maffutiis, che ha detto di avere riscontrato, in poco più di due mesi, una grande disponibilità da parte dei ragazzi a farsi parte attiva dell’ANMIL e a dare il loro contributo operativo alla vita dell’Associazione. Ecco un breve identikit dei volontari intervistati, tutti diplomati al Liceo Scientifico: Marco Pupa, 23 anni, sta frequentando il Corso di Laurea in Relazioni Internazionali; Norma Greco, 26 anni, ha conseguito il Diploma di Tecnico Audiovisivo all’Istituto di Cinematografia Rossellini e la Laurea triennale in DAMS; Camilla Tonelli, 23 anni, è iscritta alla Magistrale di Comunicazione; Francesco Massimiani, 28 anni, è laureato in Filosofia. Di seguito le cinque domande del nostro “test” e le relative risposte. 

– Perché avete scelto di impegnarvi nel mondo del volontariato sociale?
Marco Pupa: Sono sempre stato molto impegnato nel campo del volontariato e credo che sia importante vivere senza pensare solo a sé stessi. In tal senso, il Servizio Civile è un’occasione unica.
Norma Greco: Ho sempre pensato di avere attitudine ad aiutare il prossimo. Caratterialmente sono una persona altruista e paziente, caratteristiche ottimali per svolgere il volontariato. Per questo motivo ho trovato nell’opportunità di entrare nel Servizio Civile un’esperienza di vita da dover cogliere subito.
Camilla Tonelli: È un’importante esperienza di crescita, sia sociale che formativa; un’esperienza che ti arricchisce, permettendo di sentirti utile agli altri. In questi due mesi ho conosciuto persone veramente preparate e di grande animo, che aiutano le persone con disabilità nello svolgimento di alcune attività.
Francesco Massimiani: Sinceramente la scelta del SCN in un primo tempo era stata fatta come un semplice modo per staccare dal “mondo accademico”, optando per un impatto soft con il lavoro, ma la scelta dell’ANMIL è stata fatta anche in vista di un lavoro socialmente utile, non uno qualsiasi. Non credo che sia semplicemente il guadagno, anche se frutto del proprio lavoro, a poter dare soddisfazione.

 Come vi siete trovati facendo Servizio Civile all’ANMIL? 
Marco Pupa: Molto bene. Come in tutte le esperienze, ci vuole tempo per abituarsi ad una nuova routine, ma è stato facile inserirsi in un contesto in cui ci sono molti coetanei del Servizio Civile e anche colleghi esperti e disponibili ad aiutarti e supportarti.
Norma Greco: Tutte le mie aspettative sono state di gran lunga superate. Ho trovato persone capaci e tanti amici con cui condividere questa esperienza. Il posto di lavoro è formato da professionisti che tengono al loro impegno ed alla qualità delle attività da svolgere. 
Camilla Tonelli: Abbiamo affrontato un periodo di formazione indispensabile per iniziare l’attività lavorativa. È un’ambiente molto stimolante e i colleghi sono disponibili e sempre pronti a rispondere alle nostre domande e alle nostre curiosità.
Francesco Massimiani: Sicuramente è un’ottima esperienza, sia dal punto di vista lavorativo, perché possiamo trovare un’ampia varietà di stimoli all’interno dell’ANMIL, sia dal punto di vista umano, perché, nonostante le naturali divergenze che si possono creare e le formalità intrinseche ad un ambiente lavorativo, le finalità sono comuni a tutti noi per il raggiungimento di obiettivi concreti. 

 

– Ritenete questa esperienza propedeutica al lavoro?
Marco Pupa:
Assolutamente sì. Ritengo che il SCN sia a tutti gli effetti un primo passo nel mondo del lavoro. E questo soprattutto per chi, come me, sta ancora proseguendo un percorso di studi universitari, in quanto permette di far convivere facilmente due aspetti della formazione, quello teorico degli esami e quello pratico qui all’ANMIL. 
Norma Greco: Penso che quest’esperienza sia fondamentale per entrare nel mondo del lavoro nel modo migliore. Si fa il proprio ingresso in un ambiente lavorativo e si viene aiutati a svolgere le varie mansioni ed a rapportarsi con gli altri. Il modo migliore per formarsi al lavoro è proprio questo. 
Camilla Tonelli: Assolutamente sì. È una grandissima opportunità per muovere i primi passi nel mondo del lavoro. Infatti, per quanto mi riguarda, questa è la prima esperienza lavorativa. È un impegno part-time, per cui riesco a gestire bene anche gli studi universitari e i miei hobby. 
Francesco Massimiani: Sì, penso che quest’esperienza sia valida, sia per chi ha già un progetto di vita in mente, sia per chi deve ancora trovare la sua strada.

– Avete trovato in ANMIL la realtà che pensavate? 
Marco Pupa: Molto di più. Purtroppo la realtà di questa Associazione non è conosciuta come meriterebbe. Qui, invece, mi sono visto circondato da persone che non si sentono meri impiegati, ma tutti parte di una grande famiglia, appassionati e preparati.
Norma Greco: Come ho già detto, le mie aspettative sono state superate, proprio grazie a questa Associazione in cui svolgo il volontariato. L’ANMIL dispone al suo interno di tante persone, a mio parere, capaci e professionali e che hanno soprattutto lo scopo di aiutare il prossimo. 
Camilla Tonelli: Non conoscevo l’Associazione. Prima della presentazione della domanda, avevo fatto alcune ipotesi lavorative, confrontandomi con altri colleghi, ma la realtà in cui mi sono trovata è sicuramente molto più interessante di quello che pensavo. Ho scoperto un mondo di cui, purtroppo, non ero pienamente a conoscenza.
Francesco Massimiani: Devo dire di non essermi fatto un giudizio preliminare sull’ANMIL e penso che, dopo soli due mesi, sia un po’ presto per avere un’idea precisa, ma posso dire che il giudizio sull’ambiente in cui mi trovo è positivo, anche se con qualche lato in ombra perché ci sono dinamiche che devo ancora comprendere pienamente. 

– Quando avete presentato domanda, pensavate di poter restare anche dopo il Servizio Civile all’interno di questa Associazione? 
Marco Pupa: Personalmente ho deciso di fare questa esperienza perché speravo di compiere un primo passo nel mondo del Terzo Settore. Trovo che quanto fa l’ANMIL sia importante e consono alle mie aspettative. Sarebbe gratificante rimanere in questa Associazione.
Norma Greco: No, non ero molto fiduciosa di poter trovare un posto di lavoro. Arrivata qui ho visto che, in realtà, ciò potrebbe essere possibile, perché chi mi ha valutata ha cercato prima di tutto di valorizzare la mia personalità e di attenersi al mio percorso di studi ed alle mie potenzialità. 
Camilla Tonelli: Alla presentazione della domanda non mi ero prefissata un obiettivo, ma il coinvolgimento nelle attività e il rapporto con i colleghi hanno reso questa esperienza piacevole e sono entusiasta di proseguirla.
Francesco Massimiani: Inizialmente no, ma non mi dispiacerebbe.

Una nota, a margine dell’intervista a Francesco. Nessuno più di lui, fra i ragazzi attualmente impegnati all’ANMIL, conosce che cosa vuol dire superare un handicap motorio, con cui si vive in simbiosi, e trasformarlo in risorsa. Un obiettivo possibile? “Il problema non è la disabilità – risponde senza esitazione – ma il modo con cui la si affronta”. Non a caso, in questi giorni, sta contribuendo all’organizzazione della nuova edizione del “Disability Pride”, che si terrà a Roma il prossimo 15 luglio. 
Queste le testimonianza di quattro giovani che hanno vinto il bando dello scorso anno. Ma a bordo campo si stanno già scaldando i muscoli i ragazzi che faranno richiesta di Servizio Civile all’ANMIL per l’anno 2018-2019. La scadenza per la presentazione delle domande è il prossimo 5 febbraio.