Si accentua nel 2022 la crescita degli infortuni sul lavoro: il caso “trasporti” di F. D’Amico

Roma, 31 marzo 2022 – Dopo la pesante caduta dell’economia registrata nel 2020, anno di massima diffusione della pandemia, che aveva comportato una drastica riduzione degli infortuni sul lavoro di circa 90.000 unità rispetto al 2019 (-13,6%), già dai primi mesi  del 2021 si è rilevata una ripresa, inizialmente lenta, ma poi sempre più intensa di tutti gli indicatori macroeconomici. Il PIL 2021 ha avuto un balzo del +6,6% (comunque ancora non sufficiente a colmare il crollo dell’8,9% dell’anno precedente), l’occupazione è cresciuta del 2% e le ore lavorate del 4,1%. Tutto questo ha avuto naturalmente pesanti ripercussioni sull’andamento infortunistico che è cresciuto in maniera progressiva lungo tutti i mesi del 2021 per accentuarsi ulteriormente e clamorosamente agli inizi dell’anno in corso.
Dalle rilevazioni effettuate dall’Open Data dell’INAIL, risulta infatti che nel primo bimestre del 2022 vi è sta una crescita enorme delle denunce di infortunio: + 47,6% rispetto allo stesso periodo del 2021, vale a dire circa 40.000 casi in più in soli due mesi (da 82.634 a 121.994). La stragrande maggioranza degli infortuni (92%) si è verificata, peraltro, proprio in occasione di lavoro.
Il settore di gran lunga più colpito è quello dei Trasporti con un incremento di denunce addirittura del 250% (da circa 3.200 casi del 2021 a 11.200 del 2022). Come noto, quello dei Trasporti è un settore che, oltre a risultare vitale per il supporto che fornisce a quasi tutte le altre attività, in questi ultimi tempi si è peraltro notevolmente rafforzato nel campo della consegna a domicilio di pacchi ed alimenti utilizzando spesso lavoratori precari ed inesperti.
Altro settore che ci ha ormai abituato a grosse percentuali di crescita è quello della Sanità, dove si registra quasi un raddoppio delle denunce (+92,5%); incrementi rilevanti si riscontrano anche nella Ristorazione (+40%), nel Commercio (+36%) e nelle Costruzioni (+20,5%). Tutti settori che dopo lunghi periodi di stasi (esclusa la Sanità che è sempre in intensa attività dato il protrarsi della pandemia) hanno ripreso, per così dire, a “galoppare”.   
In aumento, anche se meno eclatante, le denunce di infortunio mortale (+9,6%)  salite dalle 104 di gennaio-febbraio 2021 alle 114 del 2022 (il 75%  in occasione di lavoro).
Anche in questo caso “a farla da padrone” è ancora il settore dei Trasporti  dove gli infortuni con esito letale si sono più che sestuplicati, passando dai 2 casi del 2021 ai  13 del 2022.

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