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Domanda:

Buongiorno, sono invalido al 100% con diritto all’accompagnamento. Percepisco una pensione di reversibilità Inpdap in seguito al decesso di mio padre essendo in quel momento totalmente a suo carico e INABILE al lavoro al 100%. Mio padre percepiva anche una pensione INAIL con un’ invalidità del 51%. Vorrei sapere se ho il diritto alla reversibilità di tale pensione poiché la stessa INAIL contattata telefonicamente mi risponde dicendo che la percentuale di invalidità (51%) di mio padre non da possibilità di reversibilità e tantomeno di assegno mensile. Grazie.

 

Risposta:

Gentile signore,
a prescindere dal grado di invalidità di Suo padre, in qualità di figlio inabile al lavoro al 100% al momento del decesso, avrà diritto alla quota integrativa della rendita nella misura del 20%  solo  qualora venga accertato che il decesso di Suo padre sia avvenuto esclusivamente per cause dipendenti dall’infortunio sul lavoro o malattia professionale. Viceversa, qualora il decesso di Suo padre sia avvenuto per cause non dipendenti dall’infortunio sul lavoro o malattia professionale, avrà diritto allo speciale assegno continuativo mensile nella misura del 50% della rendita percepita dal  titolare al momento della morte, a determinate condizioni.
Ai fini della concessione della prestazione economica, infatti, si richiede che il lavoratore defunto sia stato titolare in vita di una rendita Inail per una invalidità da infortunio o malattia professionale, non inferiore al 65%, oppure a partire dal 1° gennaio 2007 per una  menomazione all’integrità psicofisica di grado non inferiore al 48%.
La prestazione è erogata a condizione che gli aventi diritto non percepiscano rendite, prestazioni economiche previdenziali (pensioni) o altri redditi (escluso il reddito della casa di abitazione), di importo pari o superiore a quello dell’assegno speciale.
Per ottenere l’assegno, inoltre, occorre presentare domanda alla sede Inail competente tassativamente entro i 180 giorni dal ricevimento della comunicazione con la quale l’Istituto avverte i superstiti della facoltà di proporre domanda per la concessione dello speciale assegno continuativo mensile, pena la decadenza del diritto.
Può comunque rivolgersi al Patronato ANMIL, anche attraverso il numero verde 800 180 943, qualora necessitasse di ulteriori e più approfondite informazioni in merito e/o assistenza nell’inoltro di un’eventuale domanda.

Cordiali saluti

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