L’unificazione delle rendite in caso di nuovo infortunio sul lavoro

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Domanda:
Buongiorno,
nel 2011 mi è stata riconosciuta una invalidità del 12% (ernia discale) per causa di servizio. Nel 2016 mi hanno riconosciuto un danno del 6% per un infortunio. Il totale dei punti INAIL quindi dovrebbe essere pari al 18%. Il mio quesito è questo: ho ottenuto una rendita pari ad un’invalidità del 16%. È un errore o fanno una specie di conguaglio? Inoltre nei loro calcoli vogliono indietro la somma erogata come danno biologico spalmata negli anni avvenire. È corretto? Grazie.

Risposta:
Gentile signore,
nel caso in cui il lavoratore, già colpito da un evento lesivo, ne subisce uno nuovo, si procede alla valutazione complessiva dei postumi ed alla liquidazione di un unico indennizzo, sotto forma di rendita (come nel Suo caso) o di liquidazione in capitale, corrispondente al grado complessivo della menomazione dell’integrità psicofisica conseguente ai due eventi. Questa valutazione complessiva dei postumi non avviene mediante l’automatica sommatoria dei singoli punteggi di invalidità, ma bensì in relazione al grado di riduzione complessiva dell’attitudine al lavoro causata dalle lesioni determinate, valutata secondo le disposizioni dell’art. 78 del TU Inail.
Le confermo che dall’ammontare della nuova rendita costituita viene decurtato l’importo dell’indennizzo in capitale già corrisposto per i postumi del primo evento lesivo, pertanto si ritiene corretta la procedura espletata dall’INAIL che dovrà, quindi, recuperare gradualmente l’indennizzo già corrisposto in capitale.
Può comunque rivolgersi al Patronato ANMIL, anche attraverso il numero verde 800 180 943, qualora necessitasse di ulteriori informazioni.
Spero di esserle stata d’aiuto.
Cordiali saluti

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