Le condizioni per accedere alla modalità di lavoro agile fino al 31.12.20

Domanda:

Buongiorno, sono un invalido del lavoro e ho un grado di invalidità pari al 35%. Sono un dipendente statale e la mia Dirigente non mi ha ancora messo in smartworking. Cosa devo fare? Grazie.

Risposta:

Gentile signore,
con Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Funzione Pubblica, del 19 ottobre 2020, sono state pubblicate le “Misure per il lavoro agile nella pubblica amministrazione nel periodo emergenziale“. Dopo aver chiarito che il lavoro agile nella PA costituisce una delle modalità ordinarie di svolgimento della prestazione, il provvedimento prevede che, sino al 31 dicembre 2020, per accedere al lavoro agile nell’ambito delle Pubbliche Amministrazioni non è richiesto l’accordo individuale di cui alla L. n. 81/2017.
Quanto alle modalità organizzative, si dispone che ciascun dirigente organizzi, con immediatezza, il proprio ufficio assicurando, su base giornaliera, settimanale o plurisettimanale, lo svolgimento del lavoro agile almeno con riferimento al 50% del personale preposto alle attività che possono essere svolte in questa modalità, favorendo la rotazione del personale, settimanalmente o plurisettimanalmente, al fine di assicurare un’equilibrata alternanza dell’attività in modalità agile e in presenza.
In ogni caso, si prevede che le Pubbliche Amministrazioni assicurino le percentuali più elevate possibili di lavoro agile in considerazione dell’evolversi della situazione epidemiologica.
Detto ciò, il consiglio che possiamo darle è quello di rivolgersi al Suo dirigente per far presente la situazione. In caso di diniego dello smartworking, La invitiamo a farsi mettere per iscritto le rispettive motivazioni e a rivolgersi alla sede ANMIL a lei più vicina, anche attraverso il numero verde 800 180 943, per avere un appuntamento con uno dei nostri consulenti che potrà fornirle un’adeguata assistenza.
Cordiali saluti.

Inviaci il tuo quesito scrivendo a esperti@anmil.it

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