La procedura per la riapertura di un infortunio sul lavoro per ricaduta

 

Domanda:

Buongiorno, due anni fa ho avuto un incidente in itinere per il quale mi è stata riconosciuta una percentuale di invalidità da parte dell’INAIL. In questi due anni le mie condizioni sono peggiorare. Avrei dovuto subire un intervento ma essendo molto delicato i medici mi hanno consigliato di iniziare la terapia del dolore. Ho richiesto la riammissione in temporanea all’Inail perché non posso lavorare. Ho inviato una mail così come loro stessi mi hanno indicato. A distanza di 10 giorni non mi è stata data alcuna risposta. Ho informato il mio datore di lavoro in merito. Quello che vorrei sapere è questo: se non mi dovessero accettare la riammissione in temporanea come verrà giustificata la mia assenza dal lavoro? Grazie.

Risposta:

Gentile signora, il lavoratore che accusi una ricaduta dopo la regolare ripresa lavorativa, deve informare il datore di lavoro dell’impossibilità di proseguire il lavoro a causa dell’infortunio occorso in precedenza ed inviare il certificato medico con cui si attesta l’avvenuta ricaduta, con tutti i riferimenti dell’infortunio pregresso, sia al datore che all’INAIL. Il riconoscimento dell’inabilità temporanea assoluta (riapertura della temporanea) è condizionata al benestare del medico INAIL che dovrà effettuare una visita di conferma. In merito al Suo quesito, nell’attesa di essere chiamata dall’INAIL per la visita, si precisa che i giorni di assenza da lavoro rientrano nei giorni di malattia comune. Può comunque rivolgersi al Patronato ANMIL a Lei più vicino, anche attraverso il numero verde 800 180 943, qualora necessitasse di ulteriori informazioni e/o assistenza in merito.

Cordiali saluti

 

Inviaci il tuo quesito scrivendo a esperti@anmil.it

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