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Domanda:

Buongiorno,
ho una glomerulonefrite ormai da circa 19 anni. Sono arrivata al termine della malattia. Dovrei iniziare a fare dialisi, ma mio marito si è offerto per la donazione. L’anno scorso ho fatto domanda di invalidità e della 104. Mi è stato riconosciuto un punteggio del 90 %. La domanda è: “abbiamo entrambi diritto ai permessi di cui alla legge 104/92?”.

Risposta:

Gentile signore,
la legge 104 del 1992 riconosce ai lavoratori dipendenti il diritto a fruire di 3 giorni di permesso mensile retribuiti.
Nello specifico, i permessi retribuiti di cui alla legge 104/92 spettano ai lavoratori dipendenti:

– disabili in situazione di gravità;

– genitori, anche adottivi o affidatari, di figli disabili in situazione di gravità;

– coniuge, parenti o affini entro il 2° grado di familiari disabili in situazione di gravità. Il diritto può essere esteso ai parenti e agli affini di terzo grado soltanto qualora i genitori o il coniuge della persona con disabilità grave abbiano compiuto i sessantacinque anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti (L. 183/2010).
I predetti permessi potranno essere concessi, solo ed esclusivamente se accertata la presenza dei seguenti requisiti:

–  essere lavoratori dipendenti (anche se con rapporto di lavoro part time);

–  la persona che chiede o per la quale si chiedono i permessi deve essere in situazione di disabilità grave ai sensi dell’art. 3 comma 3 della legge 104/92 riconosciuta dall’apposita Commissione Medica Integrata ASL/INPS (art. 4, comma 1 L. 104/92);

–  mancanza di ricovero a tempo pieno del familiare in situazione di disabilità grave.

Occorre precisare che ad oggi, non ci sono disposizioni normative che disciplinano la cumulabilità dei permessi legge 104/92 per la fattispecie del lavoratore che assiste un familiare che beneficia dei permessi per se stesso.
Tuttavia, il caso viene affrontato nella circolare INPS 37 del 18 febbraio 1999 (punto 1 A), nella quale vengono individuate due condizioni per poterne usufruire:

– che il lavoratore con grave disabilità abbia una effettiva necessità di essere assistito. Tale necessità deve essere valutata dal medico competente;

– che nel nucleo familiare non sia presente un altro familiare non lavoratore in condizione di prestare assistenza.

Detto ciò, qualora vengano soddisfatti i suddetti requisiti, entrambi avrete diritto ai benefici della 104, presentando apposita domanda all’INPS per via telematica ovvero per il tramite di un Patronato.
Può, comunque, rivolgersi al Suo Patronato ANMIL, anche attraverso il numero verde 800 180 943, qualora necessitasse di assistenza in merito alla presentazione della domanda e/o volesse ulteriori e più approfondite informazioni in merito.
Cordiali saluti

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