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Qui è possibile consultare i quesiti e le relative risposte, in materia di: disabilità, infortunio sul lavoro e malattia professionale.
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Domanda:
Buonasera, sono iscritto al collocamento mirato da circa 5 anni, ho 45 anni e sono invalido dal gennaio del 2000. Ho sentito dell’esistenza dell’assegno di  incollocabilità ma non so se io ne ho diritto.
Grazie, spero in un vostro chiarimento.

 Distinti saluti
 

Risposta:
Gentile signore,
l’assegno di incollocabilità è una prestazione economica spettante al titolare di rendita, che si trova nell’impossibilità di fruire dell’assunzione obbligatoria, al ricorrere dei seguenti requisiti:
• età non superiore a 65 anni;
• impossibilità ad essere collocato in qualsiasi settore lavorativo, riconosciuta dagli organismi competenti;
• grado di inabilità, per infortuni sul lavoro o malattie professionali, non inferiore al 34% riconosciuto dall’INAIL secondo le tabelle allegate al T.U., per eventi verificatisi fino al 31 dicembre 2006;
• grado di menomazione dell’integrità psicofisica – danno biologico superiore al 20% riconosciuto secondo le tabelle allegate all’art. 13 del D.Lgs. 38/2000, per eventi verificatisi dal 1° gennaio 2007.
L’INAIL provvede all’accertamento della disabilità, al rilascio della certificazione nella quale si specifica che l’interessato non può fruire del collocamento obbligatorio per la perdita di ogni capacità lavorativa e all’attivazione immediata delle procedure per l’erogazione dell’assegno di incollocabilità.
Può, comunque, rivolgersi al Patronato ANMIL, anche attraverso il numero verde 800 180 943, qualora necessitasse di assistenza e/o volesse ulteriori e più approfondite informazioni in merito.

Spero di esserle stata d’aiuto.

Cordiali saluti

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