Le conseguenze della variazione della percentuale d’invalidità

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Domanda:
Buongiorno, ho avuto un infortunio sul lavoro il 25/10/2015 e l’INAIL, in prima istanza, mi ha riconosciuto un danno pari al 10%. Facendo ricorso amministrativo ho ottenuto il 13%.
Se avessi un peggioramento dei postumi, potrei chiedere un aggravio e quali sono i tempi? Inoltre se, eventualmente, mi fosse riconosciuta una percentuale indennizzabile con una rendita, il danno biologico in capitale ricevuto prima debbo restituirlo?

Risposta:
Gentile Signore,
dalle informazione che ci ha fornito, qualora abbia effettivamente riscontrato un peggioramento della Sua condizione di salute, potrà certamente chiedere alla Sede INAIL di appartenenza l’adeguamento della liquidazione in capitale o la costituzione della rendita, nei modi e nei tempi stabiliti per la revisione della rendita in caso di aggravamento, cioè sei volte nel decennio in caso di infortunio.
Nell’ipotesi di variazione della percentuale di invalidità, supponendo un punteggio pari o superiore al 16%, verrà costituita la rendita vitalizia con una decurtazione dell’indennizzo in capitale precedentemente erogato.
L’importo viene recuperato tramite trattenuta mensile sul rateo di rendita corrisposto, e non può essere superiore ad 1/5 della mensilità pagata.
Può comunque rivolgersi nuovamente al Patronato ANMIL, anche attraverso il numero verde 800 180 943, qualora necessitasse di ulteriori informazioni in merito e/o assistenza nell’eventuale inoltro della domanda di revisione.

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