Forni (ANMIL): Processi per morti sul lavoro troppo lunghi, serve una procura nazionale

COMUNICATO STAMPA
 
FORNI, ANMIL: PROCESSI PER MORTI SUL LAVORO TROPPO LUNGHI,
SERVE UNA PROCURA NAZIONALE

 

Roma, 10 novembre 2021 – “Siamo grati alla testata ‘Avvenire’ che anche oggi ha dedicato un ampio ed articolato servizio ad un tema molto sentito dalla nostra Associazione, ovvero la lunghezza dei tempi processuali e la nostra richiesta di istituire una procura unica – dichiara Zoello Forni, Presidente nazionale ANMIL – per evitare che i reati di imprenditori senza scrupoli finiscano in prescrizione”.
“Proprio pochi giorni fa questo tema è stato oggetto di un’audizione parlamentare congiunta della Commissione Giustizia e della Commissione Lavoro del Senato presieduta dalla Senatrice Susy Matrisciano (che siede alla Presidenza di quest’ultima ed ha dimostrato più volte di avere particolarmente a cuore il tema della sicurezza sul lavoro e la tutela delle vittime di infortuni), e nel corso dell’audizione abbiamo rappresentato quanto la lungaggine dei processi si ripercuota negativamente sulle famiglie”, ha aggiunto Forni.
“Voglio sapere perché mio marito è morto e quanto ancora dovrò aspettare per conoscere la verità e di chi sono le responsabilità – è il grido di dolore di Debora Spagnuolo Vice Presidente dell’ANMIL il cui marito è morto a seguito di una caduta da un tetto per montare pannelli fotovoltaici che si è poi saputo non essere calpestabile – mentre sono ormai passati 10 anni durante i quali è stata pronunciata solo una sentenza di condanna di primo grado, a meno di cinque anni dalla prescrizione del reato fissata per il 2026, 15 anni dopo i fatti”.
Nell’articolo di Paolo Ferrario è descritta la storia di Debora che ha partecipato all’audizione in Senato per rappresentare il suo destino uguale a quello di migliaia di familiari di lavoratori deceduti in ambito lavorativo che, da anni, attendono la fine dei processi e ad ogni udienza rivivono il dolore di una perdita ingiusta e senza colpe.
“Guardiamo quindi con fiducia il disegno di legge sulla costituzione di una Procura nazionale del lavoro in discussione al Senato – aggiunge il Presidente dell’ANMIL – in quanto potrebbe certamente assicurare maggiore velocità sia alla fase delle indagini che a quella del giudizio”.
“Ringraziamo la Sen. Matrisciano – conclude la Spagnuolo – per averci voluto ascoltare in audizione durante i lavori parlamentari su questo importante provvedimento, portando la testimonianza della nostra Associazione e il contributo dell’Avv. Cesare Bulgheroni, frutto di un lavoro congiunto scaturito dall’esperienza e dall’attività in favore delle vittime del lavoro svolta dai nostri legali da oltre 30 anni. Pertanto ci auguriamo che su questa proposta possa essere raggiunta la massima condivisione, per assicurare maggiore efficienza e celerità ai procedimenti su temi così delicati poiché la durata ragionevole dei processi è uno dei principi cardine di uno Stato di diritto, volto ad impedire che il perdurare di una situazione di incertezza possa tradursi in un danno maggiore o in un diniego di giustizia, a tutela di tutte le parti in causa”.