Donne, lavoro, infortuni e disabilità: il 14 maggio a Napoli l’ANMIL presenta il 1° Concorso nazionale di moda

 Aula Magna dell’Istituto “Isabella d’Este Caracciolo” (Via Giacomo Savarese, 60), ore 9.30

Roma, 14 maggio 2018 – Per richiamare l’attenzione sul mondo del lavoro al femminile per sottolineare la gravità del fenomeno infortunistico che colpisce anche le donne in modo significativo e sulla tutela prevista per le donne che si infortunano a causa dell’attività lavorativa, l’ANMIL (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati ed Invalidi del Lavoro) presenta oggi a Napoli, nell’Aula Magna dell’Istituto Scolastico “Isabella d’Este Caracciolo” (Via Giacomo Savarese, 60), il 1° Concorso nazionale intitolato “Moda, design e disabilità: uno stile unico per ogni donna”, con oltre 200 studenti e in cui si parlerà di questi temi, oggi particolarmente importanti alla luce dell’avviamento dell’alternanza scuola-lavoro.

All’incontro, che sarà preceduto da una visita al Museo dell’Istituto realizzato con gli abiti creati negli anni dagli studenti, partecipano: il Presidente nazionale ANMIL, Franco Bettoni; la Presidente regionale ANMIL, Patrizia Sannino; il Dirigente scolastico dell’Istituto, Giovanna Scala; la Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, Luisa Franzese; l’Assessore al Lavoro della Regione Campania e Rappresentante della Consulta Nazionale per l’Integrazione in ambiente di lavoro delle persone con disabilità, Sonia Palmeri; il Coordinatore dei Servizi Statistico-Informativi ANMIL, Franco D’Amico; il Presidente dell’ILA (Ispettori del Lavoro Associati), Gerardo Lanza; il Direttore regionale vicario INAIL Campania, Adele Pomponio e il Sociologo specializzato in scienze organizzative, Stefano Palumbo. I lavori saranno coordinati dalla giornalista Luce Tommasi. I settori del tessile e dell’abbigliamento rappresentano un comparto produttivo di grande importanza per l’economia del Paese con oltre 50 miliardi di euro di produzione nel 2016 e un saldo della bilancia commerciale di oltre 8 miliardi. Peraltro, il tessile e, in misura ancora maggiore, le confezioni di articoli di abbigliamento sono i soli settori manifatturieri in cui la quota di occupazione femminile è maggiore di quella maschile (54% e 75% circa, rispettivamente);  tuttavia dal punto di vista infortunistico, invece, il comparto tessile e abbigliamento resta uno dei meno pericolosi e presenta un indice di frequenza pari a circa 8 infortuni indennizzati per 1.000 addetti/anno, contro un indice di circa 20 dell’Industria manifatturiera e 22 del complesso delle attività di industria e servizi.