La WebRadioTV ‘Radio ANMIL Network’ festeggia oggi la sua 150ª messa in onda

Roma, 8 maggio 2020 – Radio ANMIL Network festeggia l’8 maggio la 150ª puntata con oltre 300 ore di produzione di contenuti giornalistici originali, oltre duecentocinquanta ospiti intervistati per una audience che tra streaming, social e piattaforma audio realizzano una media giornaliera che supera i duecento videoascoltatori, che scrivono e partecipano attivamente producendo a loro volta nuovi stimoli per temi da affrontare.
Una programmazione che può essere vista dal sito www.anmil.it, attraverso il canale ANMIL su YouTube ANMIL Onlus e sulla pagina Facebook @ANMILOnlus.Official, e che, dallo scorso 30 settembre, ha trasmesso per 2 ore al giorno in diretta, dal lunedì al venerdì, cui solo il lockdown ha imposto un cambio orario con una messa in onda dalle 14.30 alle 16.30 per venire incontro ai nuovi stili di vita.
In questi mesi abbiamo raccolto numeri che, per un ‘media’ di nicchia come Radio ANMIL Network legato a settori che non trovano adeguato e costante spazio per approfondimenti e notizie sulle grandi testate, ci invitano a portare avanti questo impegno.
Oggi ci sarà una puntata speciale con una programmazione straordinaria in cui si alterneranno per un saluto, un augurio e un suggerimento su come poter crescere, circa 60 ospiti-amici.
“Abbiamo deciso di creare questa web radio tv con lo scopo di potenziare l’attività di informazione e comunicazione del sito www.anmil.it, nato quasi 20 anni fa, e da allora abbiamo saputo ciclicamente rinnovare in base alle novità tecnologiche e ai mutamenti del mondo della comunicazione il modo di tenere aggiornati i nostri utenti – dichiara il Presidente nazionale ANMIL Zoello Forni – e oggi la redazione di RAN, sotto la direzione e il coordinamento della nostra responsabile Comunicazione Marinella de Maffutiis, è riuscita in poco tempo a richiamare l’attenzione non solo dei nostri associati, ma anche di coloro che hanno scelto una interlocuzione qualificata e specifica su temi come la sicurezza sul lavoro, la formazione, la disabilità, il lavoro e il reinserimento mirato, l’inclusione e il disagio sociale, passando attraverso il coinvolgimento di esperti, professionisti, rappresentanti istituzionali e naturalmente le testimonianze di chi ha vissuto sulla propria pelle i problemi che affrontiamo“.
“Questa interlocuzione – aggiunge Forni – proprio sfruttando la forza comunicativa del parlato-video, ha dimostrato di saper uscire dagli ambiti specialistici per abbracciare una platea molto ampia e spesso dimenticata di cittadini, lavoratori e giovani che ci hanno espresso il bisogno di ascoltare i pareri di autorevoli e validi rappresentanti dei vari settori e in risposta abbiamo coinvolto personaggi come: il magistrato di Cassazione Bruno Giordano che ha con noi una rubrica settimanale “Sul filo del diritto” in cui commenta sentenze della Cassazione; Assosistema che in Confindustria raccoglie le aziende che si occupano di dispositivi di sicurezza e protezione individuale; il Flepar Inail che è il sindacato di professionisti quali avvocati, ingegneri, chimici ed infermieri; l’Aifes che si occupa di formazione sulla sicurezza in ambito lavorativo; le maggiori Federazioni che rappresentano le associazioni di persone con disabilità quali Fand e Fish, e molti altri enti e organizzazioni con cui stiamo per concludere partnership per la presenza periodica di loro esperti”.
“Quanto agli ospiti – spiega il Presidente ANMIL – siamo onorati di aver avuto ai nostri microfoni anche molti valenti giornalisti il cui ruolo di mediatori di informazioni ‘poco empatiche’ che faticano a trovare spazio, è stato molto apprezzato dal nostro pubblico: da Giuseppina Paterniti direttore del Tg3 a Fulvio Migliaccio del Gr1 alla eclettica Marzia Roncacci del Tg2 a Mariella Zezza e Fausto Pellegrini di RaiNews a Stefano Arduini direttore di Vita a Massimo Mascini de Il Diario del lavoro a Roberto Miliacca di Italia Oggi, Marco Patucchi di Repubblica e molti altri ai quali se ne aggiungeranno continuamente di nuovi”.
Ma in diretta dagli studi di RAN, via Skype o in collegamento telefonico meritano di essere citati molti altri ospiti che ne hanno arricchito il palinsesto quotidiano come: i Ladri di Carrozzelle, Mariella Nava, Stefano De Sando, Tiziana Luxardo, Patrizia Mirigliani, Mitzi Bollani e dei tanti personaggi di cui resta traccia nelle varie trasmissioni che si possono riascoltare e vedere sul canale ANMIL su YouTube, dove ogni puntata può essere selezionata anche in base all’ospite.
Lo stesso Tg3, che nei mesi scorsi ha realizzato una nuova campagna sul tema della sicurezza sul lavoro ha voluto sottolineare la novità di questa Radio nata per scelta e non per scommessa.
E dietro Radio ANMIL Network batte il cuore di uno staff variegato e da molti anni all’interno dell’Associazione che, dal conduttore Fabio Sebastiani coadiuvato il venerdì da Luce Tommasi e con il supporto dei professionisti della rete ANMIL, mette in campo da 4 mesi un’avventura fatta di informazione concreta, di confronti costruttivi, di dialoghi interessanti e di emozioni mai scontate.
“Non ultima – aggiunge Forni – merita di essere segnalata la stretta collaborazione che RAN è riuscita a creare attraverso collegamenti periodici con studenti e docenti coordinati dalla Preside dello storico Liceo capitolino Giulio Cesare, Paola Senesi, con la quale la trattazione di temi che vanno dalla sicurezza alla prevenzione all’inclusione fino alla violenza e al bullismo, hanno aperto un flusso comunicativo fatto di scambi e crescita per le future generazioni su valori che dovrebbero essere fondanti della nostra società. Con questo spirito sono state già realizzate alcune puntate speciali monotematiche, con dirette di oltre 6 ore, che hanno dimostrato la fattibilità per la redazione di gestire anche le future “Notti bianche di RAN” che verranno calendarizzate prossimamente una volta al mese”.
“Ma i nostri progetti sono solo all’inizio – conclude il Presidente dell’ANMIL – perché con la costanza di Radio ANMIL Network intendiamo allargare il dialogo con il mondo scientifico, culturale, sociale e internazionale, puntando su una forte promozione di RAN sui “social” per diffondere i nostri messaggi e raggiungere soprattutto i giovani e chi è più lontano dai grandi centri cittadini dando vita ad un polo informativo aperto ai contributi di chi è impegnato sui nostri medesimi fronti”.