L’ANMIL riconferma Zoello Forni Presidente Nazionale con una squadra completamente rinnovata

RICONFERMATO ZOELLO FORNI ALLA GUIDA
DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE TRA LAVORATORI MUTILATI ED
INVALIDI DEL LAVORO
PER IL QUINQUENNIO 2020-2025

Roma, 30 novembre 2020 – La conferma del modenese Zoello Forni alla guida dell’ANMIL è avvenuta con larghissima maggioranza dei voti dei Consiglieri nazionali riunitisi online, attestando la piena fiducia degli organi, che hanno poi proceduto con l’elezione delle altre cariche più importanti, dando un forte segnale di rinnovamento con il cambiamento di tutti i membri del Comitato esecutivo e dei vertici degli enti della rete ANMIL.
Affiancheranno Forni nell’impegnativo compito di guidare l’ANMIL per i prossimi 5 anni in qualità di vicepresidenti Debora Spagnuolo di Latina, Luigi Feliciani di Bergamo ed Emidio Deandri di Taranto, mentre completano la composizione del Comitato Esecutivo: Fausto Luzi (Pesaro), David Magini (Grosseto), Luigi Rispoli (Salerno), Emilio Roberto Giacomelli (Sondrio), Giorgia Lauretta (Siracusa), Fortunato Cassini (Verona) e Claudio Ciampagna (Pescara).

“Questa riconferma – ha dichiarato il nuovo Presidente dell’ANMIL – rappresenta uno stimolo a lavorare con sempre maggiore impegno perché, purtroppo, sono ancora molte le problematiche aperte e i diritti negati alle vittime di incidenti prodotte quotidianamente da un lavoro spesso ‘fuorilegge’, vittime che si traducono in morti e invalidità sempre prevedibili ed evitabili”.
“Dunque tra i principali obiettivi della nostra futura azione – spiega il Presidente Forni – c’è innanzitutto la lotta per il completo rinnovo del Testo Unico infortuni che è del 1965 ed è totalmente da rivedere, in quanto del tutto inadeguato all’attuale società e prevede situazioni fortemente inique per vittime e familiari; pertanto non ci daremo tregua finché la nuova proposta di legge non vedrà la luce”.
“Sul territorio nazionale la nostra Associazione offre agli oltre 300.000 iscritti consulenza e assistenza senza lasciar solo alcuno anche in questo difficile periodo – aggiunge il Presidente neoeletto – ma ci ripromettiamo in questi futuri 5 anni di ampliare la nostra presenza e la nostra forza rappresentativa sull’intero territorio con nuove sedi e punti di contatto, per arrivare ad essere sempre più vicini a vittime e familiari, anche nella delicata fase del reinserimento al lavoro e dare agli invalidi del lavoro nuove opportunità, attraverso la formazione e percorsi lavorativi mirati, affinché la nostra categoria continui a rappresentare una risorsa per il nostro Paese”. “Sono onorato ed orgoglioso di essere stato nuovamente scelto a rappresentare questa grande Associazione a cui mi dedico con profonda passione da oltre 50 anni – ha dichiarato ancora Forni – ma dobbiamo fare di più per arginare il fenomeno degli incidenti sul lavoro e delle malattie professionali, che ancora non accenna a diminuire e costa ogni anno troppe vite umane. Oggi si muore sul lavoro e ci si fa male come ieri e, se non si viene subito validamente supportati, il rischio è di trovarsi in situazioni fortemente svantaggiate e senza la possibilità di rientrare al lavoro, con una famiglia che non si riesce più a mantenere”.
“Per questo tra i nostri obiettivi principali c’è quello di ampliare la nostra presenza con nuove sedi e punti di contatto sul territorio ed arrivare con la nostra Associazione ad essere vicini a vittime e familiari, anche nella delicata fase del reinserimento al lavoro e dare agli invalidi del lavoro nuove opportunità, attraverso la formazione e percorsi lavorativi mirati, affinché la nostra categoria continui a rappresentare una risorsa per il nostro Paese”.
“Purtroppo – conclude rammaricato il Presidente dell’ANMIL Zoello Forni – nonostante il minor numero di ore lavorate, se guardiamo le cifre sull’andamento infortunistico dei primi 9 mesi di quest’anno, gli infortuni in Italia sono stati quasi 370.000, mentre gli incidenti mortali sono stati 947: numeri che fanno molto male perché dimostrano quanto siamo ancora lontani da una prevenzione che, nel mondo del lavoro, dovrebbe essere al primo posto nella scala di valori da difendere e, dietro quei freddi numeri, ci sono persone e famiglie che si trovano all’improvviso ad affrontare drammi ingiusti ma che potrebbero sempre essere evitati”.

Nota Biografica – È stato nel 1952 quando, appena tredicenne, Zoello Forni è rimasto vittima di un grave incidente, mentre lavorava – come molti adolescenti mandati d’estate ad imparare un mestiere, non esistendo centri estivi una volta terminata la scuola e le colonie non erano sempre accessibili -, dando così una mano economicamente alla famiglia, ma la sicurezza sul lavoro era affidata alla sola esperienza sul campo. Infatti, a causa di una puleggia priva di protezione e senza aver ricevuto alcuna formazione, Forni subì l’amputazione della gamba dal ginocchio in giù, rimanendo per oltre 15 mesi in ospedale. Da lì, grazie al supporto della famiglia, è riuscito a proseguire gli studi, ed entrando successivamente prima in Maserati e poi all’Università di Modena come impiegato e infine, grazie al diploma di ragioniere che decise di acquisire per portare a conclusione gli studi interrotti a causa dell’infortunio, presso il Banco di San Geminiano e San Prospero, dove è rimasto dal 1974 al 1997, per poi dedicarsi totalmente all’ANMIL.

Marinella de Maffutiis – Resp. Ufficio Stampa ANMIL
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