Forni (ANMIL): “Aspettavamo da anni che le promesse trovassero la concretezza del Ministro Calderone”

COMUNICATO STAMPA

FORNI (ANMIL): “ASPETTAVAMO DA ANNI

CHE LE PROMESSE TROVASSERO LA CONCRETEZZA

DEL MINISTRO CALDERONE”

Roma, 27 febbraio – “Come Associazione di vittime del lavoro abbiamo sempre dichiarato che la sicurezza non può non essere unificante, senza colori né bandiere, mentre deve essere patrimonio di tutti e difesa da ognuno, al di là delle responsabilità e dei ruoli”, afferma il Presidente dell’ANMIL Zoello Forni alle dichiarazioni esplicite e senza mezze misure del Ministro del Lavoro.
“Il Testo Unico del 2008 è stato firmato sull’onda emotiva dell’incidente alla Thyssen, dopo mesi che giaceva senza firma, perché in quel periodo stava cadendo il governo e fu un successo firmato dai due ministri, uscente ed entrante, Damiano e Sacconi, e da allora, la patente a punti insieme ad un’altra ventina di articoli, è rimasta ferma, in attesa che venissero sottoscritti i rispettivi decreti attuativi”.
“Indubbiamente, come ha detto il Ministro Calderone, è necessario rafforzare tutti gli strumenti e metterne in campo di nuovi che possano rendere effettivo il valore della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro – aggiunge il presidente Forni – ma ora è necessario inserire in tutte le attività formative le nostre testimonianze che cambiano il paradigma e scuotono le coscienze di tutti, a cominciare dalle certezze di fondo sulla forza delle proprie capacità, sulla possibilità di derogare le regole e le norme antinfortunistiche, dove la sottovalutazione di rischi e responsabilità, ha provocato solo vittime”.