ANMIL: “L’incidente ad Arnesano (LE) impone senza indugi un maggiore impegno sulla prevenzione”

Roma, 9 novembre 2018 – “La Puglia torna a piangere per la morte di un ragazzo giovanissimo, di soli 19 anni, Gabriele Cosma, figlio del titolare della ditta “Pirotecnica” di Arnesano in provincia di Lecce, rimasto ucciso nell’esplosione di questa mattina, mentre altri due operai sono rimasti feriti e la mente torna a quel tragico 28 luglio 2015 quando in 9 persero la vita nell’esplosione della fabbrica di fuochi d’artificio Bruscella a Modugno”. Dichiara con profonda amarezza il Presidente regionale ANMIL Puglia, Antonio D’Ambrosio, alla notizia dell’ennesima tragedia sul lavoro.
“Nell’esprimere solidarietà e vicinanza ai familiari di Gabriele cui siamo pronti a dare il nostro pieno supporto, chiediamo ancora una volta a tutti i media di non sottacere queste vicende, affinché tutti possano riflettere sull’importanza delle norme di prevenzione e contribuire a fare la propria parte affinché non si muoia più a causa del lavoro”, aggiunge il Presidente D’Ambrosio.
“È opportuno che simili tragedie colpiscano la coscienza comune – continua il Presidente – perché questo può servire a salvare altre vite, ma è altrettanto indispensabile che l’attenzione e l’impegno di istituzioni e organi competenti siano rivolti a diffondere la cultura della prevenzione e a promuovere la formazione in materia di sicurezza sul lavoro sin dai banchi di scuola”.
La Pirotecnia è un settore presente soprattutto nelle regioni del Sud (in particolare Campania, Sicilia e Puglia) dove la pratica dei fuochi d’artificio è molto diffusa in occasione di sagre o feste patronali. Si tratta di un’attività potenzialmente molto pericolosa, soprattutto se non si adottano adeguate misure di sicurezza, che può provocare incidenti a volte disastrosi.
Nel corso dell’ultimo quinquennio disponibile (2013-2017) le statistiche INAIL hanno rilevato 57 infortuni indennizzati, di cui 15 con esiti di invalidità permanente e 17 letali. Anche in questo caso le regioni più colpite sono quelle meridionali.
“Alle istituzioni ribadiamo l’esigenza assoluta di una immediata e più incisiva azione ispettiva coordinata, che faccia mettere la sicurezza sul lavoro tra le priorità della nostra regione e non venga vista dalle imprese una spesa che ne affatica e rallenta l’uscita dalla crisi – conclude il Presidente regionale D’Ambrosio – mentre una campagna di sensibilizzazione e sostegno alle imprese che operano in sicurezza sarà utile a far sì che la prevenzione diventi un obiettivo strategico e un punto di forza che ne migliora la competitività”.