Verifiche assunzione lavoratori stranieri: i chiarimenti dell’Ispettorato

Roma, 7 luglio 2022. Di recente, sono state varate alcune misure di semplificazione per il rilascio del nulla osta al lavoro per il personale extra-UE (art. 44, d.l. n. 73/2022).
In particolare, la semplificazione riguarda le verifiche rimesse allo Sportello unico per l’immigrazione circa la regolarità, la completezza e l’idoneità della documentazione presentata dal datore di lavoro per la concessione del nullaosta al lavoro subordinato di personale extra-UE.
Al riguardo, l’Ispettorato del lavoro (INL) ha fornito alcuni chiarimenti con la Circolare n. 3/2022.
Nel dettaglio, per le annualità 2021-2022 è prevista una diversa modalità di verifica riguardo l’osservanza del contratto collettivo di lavoro applicabile e la congruità del numero delle richieste presentate dallo stesso datore di lavoro, in relazione alla sua capacità economica e alle esigenze dell’impresa. Queste verifiche sono demandate esclusivamente a:

  • i professionisti (art. 1, l. n. 12/1979);
  • le organizzazioni dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, a cui il datore di lavoro aderisce o conferisce mandato.

Le verifiche riguarderanno anzitutto la capacità patrimoniale dell’impresa, allo scopo di comprendere la sua capacità di sostenere tutti gli oneri di assunzione e mantenimento occupazionale, in relazione al numero di personale richiesto. In secondo luogo, sarà valutato l’equilibrio economico-finanziario dell’impresa per garantire, tra le altre cose, gli obblighi di pagamento. Oggetto di verifica sarà poi il fatturato, il numero dei dipendenti e il tipo di attività svolta dall’impresa.
È importante evidenziare che, in merito alla capacità patrimoniale e all’equilibrio economico-finanziario del datore di lavoro, «sarà necessario verificare il possesso, in relazione a ciascun lavoratore che si intende assumere, di un reddito imponibile o un fatturato non inferiore a 30.000 euro annui, risultanti dall’ultima dichiarazione dei redditi o dall’ultimo bilancio di esercizio». Inoltre, la congruità della capacità economica andrà valutata in riferimento al numero di domande presentate dal medesimo datore di lavoro sulla base dei contratti collettivi di lavoro indicati dal Ministero del lavoro delle tabelle del costo medio orario del lavoro emanate dal medesimo Ministero.
Tra la documentazione che il professionista o l’organizzazione datoriale deve acquisire, si annoverano: il Documento unico di regolarità contributiva (DURC); una dichiarazione sulla inesistenza di indagine o condanne per una serie di reati, tra cui quelli contro la sicurezza e la dignità dei lavoratori; una dichiarazione sull’insussistenza a loro carico, negli ultimi due anni, di violazioni concernenti l’impiego di manodopera irregolare.
In caso di esito positivo della verifica, è rilasciata una apposita asseverazione. Quest’ultimo documento, sotto la responsabilità anche penale del dichiarante, dovrà dar evidenza di tutta la documentazione verificata ed essere dettagliatamente argomentato. L’Ispettorato, in collaborazione con l’Agenzia delle entrate, può effettuare controlli sul rispetto dei requisiti e delle procedure semplificate.
La Circolare in analisi contiene un modello di asseverazione da poter utilizzare ai fini della procedura.

(Fonte: Ispettorato del lavoro, 5 luglio 2022)