Ulteriori disposizioni su contenimento e prevenzione Covid. Focus elezioni 2021. a cura dell'Ufficio Salute e Sicurezza

Il D.P.C.M. del 2 marzo 2021 – pubblicato nella G.U. n. 52 del 2 marzo 2021 – reca ulteriori disposizioni attuative del D.L. n. 19/2020 (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 35/2020), del D.L. n. 33/2020 (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 74/2020) e del D.L. 14 gennaio 2021 n. 2.
Il provvedimento è vigente dal 6 marzo 2021 – in sostituzione del D.P.C.M. del 14 gennaio 2021 – fino al 6 aprile 2021, ad eccezione delle misure di contenimento del contagio che si applicano in Zona bianca (previste nell’art. 7) che sono vigenti dal 3 marzo 2021.
Con specifico riferimento alla materia della salute e della sicurezza sul lavoro, all’articolo 25 comma 7, è stata confermata la possibilità di effettuare i corsi di formazione in materia di salute e sicurezza, nonché l’attività formativa  in presenza, ove necessaria, nell’ambito di tirocini, stage e  attività di laboratorio, a condizione che però siano rispettate le misure di cui al «Documento tecnico sulla  possibile  rimodulazione  delle  misure  di contenimento del contagio  da  SARS-CoV-2  nei  luoghi  di  lavoro  e strategie di prevenzione» pubblicato dall’INAIL.

In merito alle attività professionali (all’art. 30) sono state ribadite le raccomandazioni che:

  • siano attuate anche mediante modalità di lavoro agile, ove possano essere svolte al proprio  domicilio o in modalità a distanza;
  • siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonchè gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
  • siano assunti protocolli di sicurezza anti-contagio, fermo restando l’obbligo di utilizzare dispositivi di protezione delle vie respiratorie previsti da normativa, protocolli e linee guida vigenti;
  • siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine  forme di ammortizzatori sociali.

Sull’intero territorio nazionale è stato anche confermato (art. 4) l’obbligo per tutte le  attività  produttive industriali e commerciali di rispettare i contenuti del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Governo e le parti sociali di cui (Allegato 12), nonchè, per i rispettivi ambiti di competenza, il Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del covid-19 nei cantieri, sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministro del Lavoro e delle Politiche  sociali e le parti sociali (Allegato 13), e il Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del covid-19 nel settore del trasporto e della logistica sottoscritto il 20 marzo 2020 (Allegato 14).
Permane anche la raccomandazione dell’utilizzo della modalità di  lavoro agile da parte dei datori di lavoro privati, ai  sensi dell’art. 90 del D.L. n. 34/2020 (convertito con modificazioni dalla l. n. 77/2020) nonchè di quanto previsto dal Protocollo condiviso del 24 aprile 2020 e dal Protocollo condiviso per i cantieri. Anche le pubbliche amministrazioni devono continuare ad assicurare le  percentuali più elevate possibili di lavoro agile, compatibili con le potenzialità organizzative e con la qualità e l’effettività del servizio erogato, garantendo almeno la percentuale del 50 per cento del personale impiegato nelle attività che possono essere svolte in tale modalità.
Ulteriori misure di contenimento del contagio, diversificate in base al grado di rischio presente sul territorio nazionale, sono state previste nel Capo III (Misure di contenimento del contagio che si applicano in Zona gialla), nel Capo IV (Misure di contenimento del contagio che si applicano in Zona arancione), e nel  Capo V (Misure di contenimento del contagio che si applicano in Zona rossa).
Il provvedimento reca infine disposizioni concernenti gli spostamenti da e per l’estero ed i trasporti.
L’esecuzione delle misure del D.P.C.M. 2 marzo, nonché il monitoraggio dell’attuazione delle restanti misure da parte delle amministrazioni  competenti, resta di competenza del Prefetto territorialmente  competente. Quest’ultimo si avvale delle Forze di polizia, con il possibile concorso del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e, per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e del Comando carabinieri per la tutela del lavoro, nonché, ove occorra, delle Forze armate, sentiti i competenti  comandi territoriali.
Il D.P.C.M. del 2 marzo 2021 è corredato dai seguenti allegati:

  • Allegato 1 – Protocollo con la Conferenza Episcopale Italiana circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo;
  • Allegato 2 – Protocollo con le Comunità ebraiche italiane;
  • Allegato 3 – Protocollo con le Chiese Protestanti, Evangeliche, Anglicane;
  • Allegato 4 – Protocollo con le Comunità ortodosse;
  • Allegato 5 – Protocollo con le Comunità Induista, Buddista (Unione Buddista e Soka Gakkai), Baha’i e Sikh;
  • Allegato 6 – Protocollo con le Comunità Islamiche;
  • Allegato 7 – Protocollo con la Comunità della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni;
  • Allegato 8 – Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini e adolescenti nella fase 2 dell’emergenza COVID-19;
  • Allegato 9 – Linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome dell’8 ottobre 2020 – 20/178/CR05a/COV19;
  • Allegato 10 – Criteri per Protocolli di settore elaborati dal Comitato tecnico-scientifico in data 15 maggio 2020;
  • Allegato 11 – Misure per gli esercizi commerciali;
  • Allegato 12 – Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro fra il Governo e le parti sociali, 24 aprile 2020;
  • Allegato 13 – Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nei cantieri;
  • Allegato 14 – Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nel settore del trasporto e della logistica, con ulteriore allegato tecnico;
  • Allegato 15 – Linee guida per l’informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del covid-19 in materia di trasporto pubblico, con ulteriore allegato tecnico;
  • Allegato 16 – Linee guida per il trasporto scolastico dedicato;
  • Allegato 17 – Misure per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 a bordo delle navi da crociera, con ulteriori 14 allegati tecnici;
  • Allegato 18 Linee guida concernenti la completa ripresa delle ordinarie attività nelle istituzioni della formazione superiore per l’anno accademico 2020/21;
  • Allegato 19 – Misure igienico-sanitarie;
  • Allegato 20 – Spostamenti da e per l’estero;
  • Allegato 21 – Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia, schema riassuntivo e Rapporti dell’ISS sul COVID -19;
  • Allegato 22 – Protocollo per la gestione di casi confermati e sospetti di COVID-19 nelle aule universitarie;
  • Allegato 23 – Commercio al dettaglio;
  • Allegato 24 – Servizi per la persona;
  • Allegato 25 – Prevenzione e risposta a COVID-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale;
  • Allegato 26 – Spettacoli dal vivo;
  • Allegato 27 – Cinema;
  • Allegato 28- Protocollo per raggiungere una nave per l’imbarco, per la libera uscita e per lasciare una nave per il rimpatrio.Con ulteriori tre allegati tecnici.

 

Per approfondire DPCM_2_marzo_2021