Sicurezza lavoro nelle scuole: alla Camera ddl Rizzetto

Roma, 27 febbraio 2023 – L’Aula della Camera dei Deputati ha avviato ieri l’esame del disegno di legge, a prima firma del Presidente della Commissione Lavoro On. Walter Rizzetto, relativo all’introduzione delle conoscenze di base in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro nell’ambito dell’insegnamento dell’educazione civica e dell’abbinata proposta di legge promossa dall’On. Valentina Barzotti, dopo l’approvazione da parte della Commissione Cultura lo scorso dicembre.
Come ricordato dal Relatore, On. Girolamo Cangiano, le due proposte di legge nel loro testo originario si ponevano l’obiettivo di introdurre nelle scuole secondarie un vero e proprio nuovo insegnamento in merito alla materia del diritto del lavoro e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Dopo l’incardinamento, nel gennaio 2023, la Commissione di merito ha deliberato di svolgere un ampio e articolato ciclo di audizioni in materia, che si è svolto nel periodo ricompreso tra la metà di febbraio e l’inizio di luglio dello scorso anno. Tra i numerosi e significativi soggetti auditi si segnalano il CNEL, l’INAIL e due esponenti del Governo in carica, il Sottosegretario Frassinetti e il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali Calderone, ed anche l’ANMIL.
Nel corso della fase emendativa, anche in ragione degli elementi conoscitivi emersi nel corso delle audizioni svolte, la Commissione ha deciso di modificare in modo sostanziale questo testo base, rinunciando all’obiettivo iniziale delle due proposte di legge prima citato, che risultava ambizioso ma difficilmente raggiungibile, in favore di un approccio più programmatico e realistico. Invece di introdurre un nuovo insegnamento nelle scuole di secondo grado, si è ritenuto più praticabile inserire l’argomento della sicurezza dei luoghi di lavoro tra le tematiche da trattare nell’ambito dell’insegnamento dell’educazione civica, insegnamento trasversale già previsto nel primo e nel secondo ciclo di istruzione ai sensi della legge n. 92 del 2019.
Con un emendamento dell’On. Rizzetto è inoltre stato inserito il riconoscimento della testimonianza delle vittime del lavoro nell’ambito delle attività di insegnamento in materia di sicurezza sul lavoro.
Nel corso della discussione generale in Aula, sono emersi numerosi spunti di riflessione in tema di salute e sicurezza sul lavoro, anche ispirati dai recenti tragici fatti di cronaca e dalle conseguenti iniziative del Governo.
L’On. Irene Manzi ha ricordato che il decreto 81/2008 “prevede in termini di attività formative e informative che il Ministero dell’Istruzione e l’INAIL sono chiamati a svolgere all’interno delle scuole per la diffusione della cultura della salute e della sicurezza. Voglio ricordare anche i progetti che, in attuazione di tale normativa e anche nell’esplicazione dell’autonomia delle scuole sono stati realizzati da associazioni importanti. Ad esempio, l’ANMIL, i cui rappresentanti abbiamo audito in Commissione e penso, in particolare, al Progetto SILOS o alle attività dirette a favorire anche le testimonianze, all’interno delle scuole, di quanti hanno subito incidenti sul lavoro. Si tratta di elementi che abbiamo cercato di richiamare anche negli emendamenti che abbiamo presentato in Commissione, che in parte sono stati recepiti e che ci auguriamo possano essere anche perfezionati nei loro contenuti, a cominciare proprio dal coinvolgimento in tutte le attività formative, nella definizione di quei principi, anche delle associazioni e delle parti sociali, delle associazioni sindacali più rappresentative e degli enti bilaterali che si occupano di sicurezza. È importante che tutte le realtà che si occupano di lavoro e che operano nel mondo del lavoro possano effettivamente essere coinvolte e dare il loro contributo in tal senso” ha dichiarato.
Con questo disegno di legge si vuole “offrire ai giovani lavoratori gli strumenti di conoscenza necessari a comprendere quali sono i propri diritti sul posto di lavoro e quali sono i “no” che devono imporre, qualora si trovassero in una condizione in cui venissero loro proposti un ambiente di lavoro insicuro o una condizione di lavoro che non tutela la loro salute e il loro benessere” ha osservato l’On. Marco Perissa.
Con riferimento ai fatti di Firenze l’On. Andrea Quartini è intervenuto ribadendo la necessità di reintrodurre “l’obbligo del badge nei cantieri, per avere contezza di chi c’è dentro il cantiere, per la trasparenza e anche per evitare il rischio odioso del lavoro nero. Siamo ancora convinti che non si debba assolutamente rinunciare a introdurre la patente a punti per le imprese, per premiare quelle che hanno buoni punteggi. Forse, nel caso di Firenze, se ci fosse stata la patente a punti, un’impresa non avrebbe potuto vincere un appalto all’interno di quel cantiere. Chiudere i cantieri non sicuri, premiare, invece, quelli che investono in sicurezza” ha affermato, sostenendo anche che “procura nazionale del lavoro specializzata possa essere sicuramente molto adeguata per intervenire anche nei dettagli importanti degli interventi sulla sicurezza del lavoro. Quindi, da questo punto di vista la proponiamo. Non solo, una procura nazionale del lavoro potrebbe accelerare tutti i tempi anche per i giusti risarcimenti che le vittime dovrebbero ricevere”.

L’esame del provvedimento proseguirà nei prossimi giorni, nell’auspicio di un’approvazione rapida e ampiamente condivisa.

 

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