Risoluzione PE sul diritto alla disconnessione in vista della proposta di direttiva a cura dell'Ufficio Salute e Sicurezza

Roma, 11 febbraio 2021 – Lo scorso 21 gennaio il Parlamento europeo di Strasburgo ha approvato la risoluzione 2019/2181 (INL) sulle raccomandazioni alla Commissione europea in merito alla proposta di direttiva in materia di Diritto alla disconnessione.
Infatti, considerati il crescente impiego della tecnologia nel mondo del lavoro e l’assenza di una normativa specifica dell’Unione sul diritto dei lavoratori alla disconnessione dagli strumenti digitali, il legislatore europeo sta per emanare una direttiva finalizzata ad arginare la cultura del “sempre connesso”.
La questione si pone soprattutto in termini di tutela della conciliazione dei tempi di vita-lavoro e della salute e sicurezza dei lavoratori in quanto l’uso di strumenti digitali per periodi prolungati potrebbe determinare una riduzione della concentrazione e un sovraccarico cognitivo ed emotivo.
Inoltre, le operazioni monotone e ripetitive e la postura statica per lunghi periodi di tempo possono causare disturbi muscolo-scheletrici, mentre la radiazione a radio frequenza è classificata come possibile causa di effetti cancerogeni. Riguardo ai rischi psicosociali, infine, l’uso eccessivo dei dispositivi tecnologici può comportare l’aggravamento di fenomeni quali l’isolamento, la dipendenza dalle tecnologie, la privazione del sonno, l’esaurimento emotivo, l’ansia e il burnout.

Per approfondire Raccomandazione_PE_disconnessione