PER AGGIORNAMENTI, CONDIVISIONE E COMMENTI CI TROVI ANCHE SUI SEGUENTI SOCIAL

PER AGGIORNAMENTI, CONDIVISIONE E COMMENTI CI TROVI ANCHE SUI SEGUENTI SOCIAL

Home E Approfondimenti E Rischio fumi chimici: appello per nuovi standard sicurezza nel settore aereo

Rischio fumi chimici: appello per nuovi standard sicurezza nel settore aereo

Rischio fumi chimici: appello per nuovi standard sicurezza nel settore aereo

Roma, 9 novembre 2022 – La Confederazione europea dei sindacati (ETUC) ha lanciato un appello per l’implementazione di nuovi standard di sicurezza negli aerei, allo scopo di tutelare gli utenti e i lavoratori a bordo. Sono infatti gli stessi operatori aeronautici e gli esperti di sicurezza a chiedere alle compagnie aeree, ai produttori e all’Agenzia UE per la sicurezza aerea di attuare immediatamente nuovi standard di qualità dell’aria in cabina, progettati per proteggere il personale e i passeggeri dai fumi chimici.
Più nel dettaglio, dopo oltre sette anni di lavoro, il Comitato europeo di normalizzazione (CEN) ha pubblicato una relazione tecnica che include una serie di raccomandazioni su come prevenire l’esposizione ai fumi migliorando la progettazione, la manutenzione e il funzionamento degli aeromobili. Si tratta di misure fondamentali per ridurre al minimo l’impatto dei cosiddetti “eventi relativi ai fumi”, ovvero quando l’alimentazione della ventilazione dell’aria sugli aerei commerciali viene contaminata da notevoli quantità di olio motore riscaldato e di fumi del fluido idraulico.
Per ridurre il rischio di esposizione, in attesa di migliori tecnologie disponibili, le raccomandazioni richiedono:

  • l’istallazione e il funzionamento di un’adeguata filtrazione per rimuovere i fumi dall’aria di alimentazione della ventilazione. I filtri preverrebbero o mitigherebbero l’esposizione ai fumi e ridurrebbero la necessità di cancellare/dirottare voli o di avviare attività di manutenzione;
  • l’installazione e il funzionamento di sensori chimici per notificare agli addetti alla manutenzione e ai piloti il ​​tipo e la posizione della contaminazione nei sistemi di alimentazione dell’aria. I sensori ridurrebbero l’esposizione ai fumi e faciliterebbero una risposta di manutenzione rapida ed efficace;
  • l’implementazione di buone pratiche nella manutenzione degli aeromobili, inclusa la formazione del personale addetto alla manutenzione per prevenire il sovra-servizio involontario dei motori con olio e fluido idraulico;
  • l’istituzione di un sistema di segnalazione degli incidenti per consentire alle compagnie aeree di tracciare gli impatti sulla salute e sicurezza in modo più efficace, ma anche per monitorare i programmi di manutenzione;
  • l’implementazione di semplici programmi di istruzione e formazione per consentire ai lavoratori delle compagnie aeree di riconoscere, rispondere e reagire agli eventi di fumo a bordo.

Queste misure sono essenziali di fronte al vuoto regolatorio sul tema. In effetti, nonostante le indagini riconoscano le implicazioni degli eventi di fumo sulla salute e sicurezza a bordo, l’Agenzia UE per la sicurezza aerea non ha ancora emanati alcuna regolamentazione sulla qualità dell’aria in cabina. Per approfondire si rinvia al comunicato congiunto diramato da: Confederazione europea dei sindacati (ETUC), Federazione europea dei lavoratori dei trasporti (ETF), Global Cabin Air Quality Executive (GCAQE) e European Cabin Crew Association (EurECCA) (Fonte: Confederazione europea dei sindacati – ETUC, 7 novembre 2022).

La Rete ANMIL

SCOPRI IL NOSTRO 5 X 1000

COME UTILIZZIAMO IL VOSTRO SOSTEGNO