Norman Atlantic: ascoltato marinaio presente sulla nave a cura dell’Ufficio Servizi Istituzionali e Affari Legali

Roma, 7 luglio 2021 – Nella giornata di ieri si è tenuta l’udienza calendarizzata per il processo Norman Atlantic, in cui l’ANMIL è costituita parte civile, instauratosi dinanzi al Tribunale di Bari in seguito al naufragio della nave avvenuto nella notte tra il 27 e il 28 dicembre 2014, dopo un rogo scoppiato a bordo, e che causò la morte di 31 persone e il ferimento di 64 passeggeri.
All’udienza celebrata è stato ascoltato come testimone Antonio Pontrandolfo, marinaio di Mola di Bari, che era a bordo della Norman Atlantic in qualità di membro dell’equipaggio addetto alla lancia di sinistra della nave, al momento dello scoppio dell’incendio.
Pontraldolfo ha raccontato le fasi concitate dell’evacuazione, di aver visto persone cadere nel mare gelido in tempesta e morire. Nelle sue parole, stando a quanto riferiscono fonti inquirenti, c’era la descrizione del panico vissuto quella notte e della cattiva gestione che accompagnò tutte le fasi del salvataggio. “I passeggeri naufraghi erano fuori controllo, nel panico, ognuno pensava a sé, qualcuno dava spintoni per salire sulle lance di salvataggio” ha detto in sintesi raccontando a giudici, pm e avvocati quello che avvenne a bordo.
Nel processo sono imputati l’armatore Carlo Visentini, i due legali rappresentanti della greca Anek Lines, il comandante Argilio Giacomazzi e 20 membri dell’equipaggio, oltre alle due società. I pm Ettore Cardinali e Federico Perrone Capano contestano loro, a vario titolo, i reati di cooperazione colposa in naufragio, omicidio colposo e lesioni colpose plurime oltre a numerose violazioni sulla sicurezza.
Secondo l’accusa a causare il rogo fu un camion frigo rimasto con il motore ausiliario acceso durante la traversata. Sul punto il testimone ha spiegato, confermando quanto già emerso nell’incidente probatorio, che “i camion erano talmente tanti che le prese di corrente non bastavano per tutti”.
Si tornerà in aula il 7 e l’8 settembre, quando saranno ascoltati un altro marinaio e i medici legali che eseguirono le autopsie sulle vittime.