Patologie muscoloscheletriche lavoro-correlate: il caso della Sardegna

23 marzo 2022 – Nel 2021, la Sovrintendenza Sanitaria Centrale (SSC) dell’Inail ha condotto una serie di studi sulle patologie muscoloscheletriche del rachide, attraverso la lettura integrata di informazioni sulle denunce, sui rischi e danni conseguenti.
Attraverso questi studi, la Sovrintendenza ha elaborato mappe di danno e di rischio riferiti a determinati settori lavorativi e a specifici territori, evidenziando fenomeni meritevoli di attenzione.
L’ultimo approfondimento ha riguardato il territorio della Sardegna, posto che la regione di colloca al secondo posto, dopo la Toscana, per tasso di denuncia di tecnopatie del rachide ogni mille addetti del comparto Industria.
Più in particolare, sono stati registrati tassi significativi di denuncia nelle categorie del settore Edile, in linea con l’andamento delle altre regioni. Un dato particolarmente elevato, soprattutto, si riferisce alle attività di estrazione di minerali da cave e miniere.
La consistenza del fenomeno è significativa: se nel quinquennio oggetto di studio, a livello nazionale, il tasso di denuncia è pari a 1,38%, in Sardegna il tasso è 15 volte superiore.
La distribuzione non è tuttavia omogenea a livello provinciale. Spicca soprattutto il fatto che il 30% delle denunce di malattie del rachide di questo settore produttivo, in Italia, si concentra nel comprensorio Cagliari-Carbonia, che assomma solamente lo 0,56% degli addetti italiani nel quinquennio.
Sul totale delle denunce nella regione (102), la quasi totalità sono uomini (100) e l’età media è di 60 anni.
La stragrande maggioranza delle denunce si riferisce alla mansione di Minatore. È invece sorprendente evidenziate che oltre il 70% delle denunce regionali, per questa specifica attività produttiva, provengono da una medesima azienda. Al riguardo, è importante evidenziare che la maggior parte delle denunce proviene da studi legali e/o professionali privati. Pertanto, come evidenzia il documento, ciò è a riprova del fatto che la presenza sul territorio di Enti di Patronato attivi è un fattore determinante, mentre si conferma la totale ininfluenza del Medico competente e del Medico di Medicina generale.

 

Per approfondire: Fact_Sheet_SSC_Sardegna

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