Misure urgenti per tutela della salute, sostegno lavoratori ed imprese, giustizia e sicurezza a cura dell'Ufficio Salute e Sicurezza

Roma, 13 gennaio 2021 – Nella Gazzetta Ufficiale n. 319 del 24 dicembre 2020 è stata pubblicata la legge n. 176 del 18 dicembre 2020 di conversione con modifiche del D.L. n. 137 del 28 ottobre 2020 (c.d. decreto Ristori).
Nel testo della legge n. 176/2020 confluiscono anche le disposizioni del D.L. n. 149 del 9 novembre 2020 (c.d. decreto Ristori-bis), del D.L. del 23 novembre 2020 n. 154 (c.d. decreto Ristori-ter) e del D.L. del 30 novembre 2020 n. 157 (c.d. decreto Ristori-quater), che sono stati abrogati, con salvezza degli effetti nel frattempo prodotti.
In riferimento al D.L. n. 137/2020 è stato disposto l’inserimento dell’articolo 22 bis (Congedo straordinario per i genitori in caso di sospensione dell’attività didattica in presenza nelle scuole secondarie di primo grado), a norma del quale limitatamente alle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, nelle quali sia stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza nelle scuole secondarie di primo grado, e nelle sole ipotesi in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità agile, è stata riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori di alunni delle suddette scuole, lavoratori dipendenti, la facoltà di astenersi dal lavoro per l’intera durata della sospensione dell’attività didattica in presenza. Per tali periodi di congedo fruiti è stata riconosciuta, in luogo della retribuzione, un’indennità pari al 50 per cento della retribuzione stessa. Il beneficio è stato esteso anche ai genitori di figli con disabilità in situazione di gravità accertata, iscritti a scuole di ogni ordine e grado per le quali sia stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale per i quali sia stata disposta la chiusura.
In materia di salute e sicurezza sul lavoro è stata conferma l’importante modifica al d.lgs. n. 81/2008 in attuazione della direttiva (UE) 2019/1833 e della direttiva (UE) 2020/739, prevista precedentemente dall’abrogato D.L. n. 149/2020.
Nel dettaglio, è stata disposta la sostituzione integrale di due allegati tecnici in materia di agenti biologici, cioè l’allegato XLVII ( indicazioni su misure e livelli di contenimento) e dell’Allegato XLVIII (Contenimento per processi industriali).
Tali allegati riportano due tabelle con diverse voci relative alle misure di contenimento del rischio biologico ed i livelli di contenimento (livelli 2,3,4). Adesso viene specificato che l’indicazione “raccomandato” – presente in alcune caselle dei Livelli di contenimento – significa che le misure dovrebbero essere applicate in linea di principio, a meno che i risultati della valutazione del rischio non indichino il contrario.
È stata altresì introdotta una suddivisione delle misure di contenimento di entrambe le Tabelle. Infatti prima c’era solo un elenco generico, mentre adesso sono suddivide in riferimento a:

  • Luogo di lavoro/ informazioni generali;
  • Impianti;
  • Attrezzature;
  • Sistema di funzionamento;
  • Rifiuti;
  • Altre misure.

Modificato, con l’inserimento di precisazioni , l’art. 13 del D.L. n. 137/2020 recante disposizioni sulla sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria per i dipendenti delle aziende dei settori economici interessati dalle nuove misure restrittive.
Precisamente, l’articolo 13 ha disposto che per i datori di lavoro privati, che hanno la sede operativa nel territorio dello Stato, sono sospesi i termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dovuti per la competenza del mese di novembre 2020. Tale sospensione si applica ai datori di lavoro appartenenti ai settori interessati dal D.P.C.M. 24 ottobre 2020, e che svolgono un’attività di quelle riferite ai codici ATECO riportati nell’Allegato 1 del D.L. n. 137/2020. È stato altresì precisato che i pagamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria, sospesi, debbano essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante rateizzazione fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021. Il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, determina la decadenza dal beneficio della rateazione.

Per approfondire LEGGE_18_dicembre_2020_n_176